Latronico: accordo con Puglia e Governo sull’acqua tutela finalmente i lucani

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“Con il riconoscimento dei debiti di Acquedotto Pugliese, la quantificazione dei volumi erogati in favore dei Consorzi di bonifica e dell’ex ILVA, questa giunta regionale ha scritto una pagina storica per la Basilicata, tutelando i diritti dei lucani di oggi e di domani”. Lo afferma in una nota l’assessore all’Ambiente ed energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico.

“Ovviamente non si tratta di una partita che finisce qui, perché ci sono ancora tante questioni da risolvere in maniera definitiva, ma abbiamo segnato un punto decisivo per il presente e per il futuro: l’acqua che la Basilicata dà alle altre regioni si quantifica e si paga, in tempi ragionevoli. Il federalismo solidale, ossia il patto tra due regioni, come in questo caso, non poteva costituire un vantaggio unilaterale per una parte sola, come è avvenuto per troppo tempo”, aggiunge Latronico.

“Le risorse immediatamente disponibili in favore dei lucani dovranno essere impiegate – insieme a quelle derivanti dai progetti ReactEU e PNRR – per efficientare le condotte idriche colabrodo di acquedotto lucano, un’altra eredità pesantissima del passato, e poi provvedere a dare la giusta ricompensa nelle bollette dei lucani, che aspettano questo beneficio da troppo tempo. Il ruolo decisivo del Governo Meloni e del ministro Fitto è negli atti e nei fatti, così come la collaborazione istituzionale della Regione Puglia. L’acqua è un bene prezioso, una risorsa ambientale e geopolitica e la Basilicata deve sfruttarla in maniera sostenibile. La solidarietà non può ovviamente essere a senso unico e con la crisi idrica attuale – che fortunatamente non riguarda la Basilicata – l’uso coscienzioso e sostenibile della risorsa acqua è un dovere per tutte le istituzioni e i cittadini. Dopo il gas gratis a tutti i lucani, dopo la nostra proposta sulle energie rinnovabili, per riconoscere alle regioni del Sud una quota di produzione, ecco l’accordo sull’acqua. Poniamo le condizioni affinché il cambiamento non sia solo una promessa”, conclude Latronico.

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