Sanità

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Summa (Spi Cgil Basilicata): “Inaccettabile ipotesi di razionalizzazione della continuità assistenziale, Asp ritiri tale ipotesi e apra al confronto” 

“Lo Spi Cgil di Basilicata ritiene inaccettabile l’ipotesi avanzata dall’Asp di razionalizzazione dei punti di continuità assistenziale che di fatto lede il diritto all’assistenza e alla salute dei cittadini, colpendo in particolare gli anziani e le persone più fragili, che spesso non saprebbero come raggiungere tali presidi se non con l’aiuto di un familiare oppure  con l’utilizzo di auto a pagamento”. Lo afferma il segretario generale Angelo Summa.

“Negli obiettivi del PNNR – prosegue – le case di comunità devono rappresentare un potenziamento dei servizi socio assistenziali del territorio, un valore aggiunto, non lo smantellamento dell’attuale sistema assistenziale. E in tale quadro il servizio di continuità assistenziale va ad integrare l’attività della Casa di Comunità senza per questo sottrarre assistenza al territorio ed ai cittadini di tutti i Comuni di quel territorio. Immaginare una simile razionalizzazione in cui un punto di assistenza territoriale racchiude Comuni che hanno una distanza fra loro di 50 chilometri, con tempi di percorrenza, date le caratteristiche orografiche del nostro territorio, anche di un’ora è di fatto la negazione del diritto ad  essere curati. Prima di continuare con questo delirio di dirigismo – conclude Summa – è opportuno che l’Asp ritiri immediatamente tale ipotesi organizzativa ed apra un confronto reale con tutti i soggetti sociali.

Qualsiasi ipotesi di riorganizzazione non può prevedere un peggioramento di fatto dell’assistenza sul territorio. Fermatevi”.

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