“Tregua fiscale”: al via conto alla rovescia, scadenza al 2 maggio

Condividi subito la notizia

“Tregua fiscale”: al via conto alla rovescia, scadenza al 2 maggio

Il conto alla rovescia per aderire alla “tregua fiscale” è iniziato: scade il 2 maggio il termine per aderire alla cosiddetta rottamazione quater con una serie di adempimenti a cui assolvere nel giro di un paio di settimane. Sono numerose le categorie interessate perché vi sono buoni motivi per aderirvi e anticipare i termini di trasmissione dell’istanza. In primo luogo, si ricorda che sono interessate le partite affidate all’agente della riscossione entro il 30 giugno 2022. Non si rileva, dunque, la data di notifica della cartella, ma quella in cui il carico è stato “consegnato” ad agenzia delle Entrate – Riscossione (Ader). Per facilitare l’individuazione delle partite definibili, l’Agenzia ha messo a disposizione sul proprio sito un applicativo che segnala tutti i ruoli potenzialmente interessati e simula il costo della definizione. In questa fase Confcommercio Potenza ha tenuto iniziative specifiche di informazione attraverso la Fnaarc, la federazione degli agenti di commercio ed intensifica l’azione di consulenza-assistenza.

“Il vantaggio della sanatoria – sottolinea la dottoressa Sara Grieco, commercialista e componente la Giunta Provinciale Confcommercio Potenza – è notevole: sono cancellati sanzioni, interessi e aggio e restano dovuti solo sorte capitale, costo di notifica della cartella e spese per procedure esecutive In caso di sanzioni amministrative (ad esempio, multe stradali), occorre versare il solo importo originario della sanzione, senza altra maggiorazione. Una volta trasmessa la domanda, esclusivamente in via telematica entro la fine di giugno l’agenzia Entrate Riscossione invia al debitore il piano dei pagamenti, nel numero delle rate prescelto. La durata massima del piano non può eccedere le 18 rate, di cui le prime due a luglio e novembre 2023 e le altre 16 in quattro scadenze annuali, a decorrere dal 2024. Si decade dalla rottamazione se non si versa una qualsiasi delle rate, con un ritardo tollerato di cinque giorni. In tal caso, si ripristina il debito iniziale per intero ma, a differenza della rottamazione ter, si conserva il diritto a rateizzare il debito residuo, con le regole ordinarie stabilite nell’articolo 19, Dpr 602/1973. Si ricorda che è possibile includere nella domanda le partite di precedenti edizioni della rottamazione, anche se decadute. Questo significa che, se si hanno le ultime scadenze della rottamazione ter nel corso del 2023, si può abbandonare questa procedura e far confluire il debito residuo nell’attuale definizione agevolata”.

Per Angelo Lovallo, presidente Fnaarc Potenza, nonché presidente Confcommercio, “nell’ambito della riorganizzazione e del rilancio di Confcommercio intendiamo  offrire servizi di consulenza ed assistenza specifiche come in questo caso. Tutte le associazioni di categoria quali Federalberghi, Fipe, Federmoda e Federauto sono mobilitate”

Hits: 26

Condividi subito la notizia