STIGLIANO, I 100 ANNI DI NONNA CATERINA  

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Nata il 21 marzo del 1923, la signora Di Pierro compie un secolo. Vedova dal 1992 vive da 10 anni a Roma col figlio più piccolo. Mai stata in un ospedale. Non mangia carne né beve latte. 

di ANTONIO GRASSO

STIGLIANO – “Sono nata il 21 a primavera” scriveva la poetessa Alda Merini in una sua celebre poesia. E “il 21 a primavera” è nata, in quel di Stigliano, anche la signora Caterina Di Pierro. Correva l’anno 1923. Esattamente un secolo fa. Così oggi, 21 marzo, nonna Caterina spegnerà le sue cento candeline, circondata dall’affetto dei propri familiari. Ma sarà una festa semplice. Come, in fondo, ha vissuto la sua vita. Fin da quando, giovanissima, faceva la sartina per aiutare i propri genitori. La madre era di Stigliano; il padre, invece, di Cirigliano dove, la famiglia, era amministratrice del barone Formica. Primogenita di 3 figli, Caterina si è sposata nel 1948 con Vincenzo Colangelo. Il coniuge era orfano di guerra, avendo perduto il papà sul fronte del Carso durante il primo, grande, conflitto mondiale. Falegname di mestiere, nello storico rione “Tragliaro” di Stigliano, il marito è stato impegnato politicamente sia come militante del Partito socialista che come consigliere comunale nell’Amministrazione Rizzo. Dal matrimonio con Vincenzo, Caterina ha avuto 3 figli. Tutti e 3 maschi. Vito, il primo, nato nel 1949; Giuseppe, il secondo, nato nel 1955 e Nicola Salvatore, per ultimo, nel 1960. Ha 4 nipoti e 2 pronipoti, entrambi di nemmeno un anno. Dal 1992 è vedova e da un decennio vive a Roma con il figlio minore, sacerdote in servizio nella parrocchia “Sant’Ilario di Poitiers”. Ciò nonostante nonna Caterina si definisce, da sempre, una “credente per tradizione”. Mai stata in ospedale in tutta la sua vita. Ironica e molto loquace avrebbe tanto voluto studiare. Ma, all’epoca, non c’erano molte possibilità economiche. In famiglia non è l’unica ad aver tagliato il traguardo del secolo. Anche una sua cugina, infatti, è vissuta fino a 102 anni. Scrupolosa, da sempre, nel mangiare. Legumi e verdure gli alimenti-base della sua tabella nutrizionale. Carboidrati in misura moderata. Detesta, invece, la carne e non beve latte. In compenso, ama molto i dolci e soprattutto il peperoncino, di cui ne ha fatto sempre largo uso quotidiano. Forse questo l’elisir di lunga vita?

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