Credito: firmato accordo Confcommercio Potenza- Intesa San Paolo

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Per promuovere gli investimenti delle imprese del terziario della regione è stato sottoscritto oggi a Potenza un accordo tra Confcommercio Imprese per l’Italia Potenza e Intesa San Paolo. Alla firma nella sede di Confcommercio hanno partecipato il presidente di Confcommercio Potenza Angelo Lovallo e  Alberto Pedroli, Direttore Regionale Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo. Nell’incontro Danilo Di Lorenzo, direttore commerciale Retail, Antonio Sambati direttore di Area Basilicata nord.

Il Centro Studi Confcommercio sottolinea che secondo il Rapporto SevenData, Martech attiva nella Business Information, sono 4.110 le imprese lucane con rischio solvibilità elevato o in default. Rappresentano il 7,78% delle 52.830 imprese iscritte alla Camera di Commercio Basilicata. Il rapporto ha messo in relazione l’incidenza percentuale delle imprese a maggiore rischio di credito su base regionale con i rischi derivanti dall’innalzamento dei costi energetici e di chiusura di alcuni mercati di export, conseguenti alla guerra in Ucraina. L’indagine inquadra la situazione in particolare dal punto di vista della presenza di imprese ad alto rischio di business per i costi energetici mappando sette classi di rischio, dalla I classe, che esprime la solvibilità massima, alla VI che esprime la solvibilità a rischio elevato, fino alla VII, che invece identifica le imprese in default. La Basilicata rientra in classe di Rating VI e Default.  A creare i problemi principali dunque sono ancora i costi energetici. Il Centro Studi Confcommercio segnala una situazione difficile per tutte le piccole e medie imprese nonostante una prima riduzione dei prezzi dell’energia nello scorso mese di febbraio. 

Tra gli altri dati forniti, Banca Italia nell’ultimo rapporto (novembre 2022) per la Basilicata, evidenzia che nei primi otto mesi del 2022 i finanziamenti bancari al settore privato non finanziario sono cresciuti con una intensità di poco superiore a quella di fine 2021, i prestiti alle famiglie hanno accelerato, mentre quelli alle imprese hanno  rallentato. L’aumento dei finanziamenti in regione è risultato in linea con la media del Mezzogiorno e inferiore a quella nazionale (3,6 e 4,4 per cento ad agosto, rispettivamente).

 Secondo le indicazioni dell’indagine condotta dalla Filiale di Potenza presso un campione di circa 50 sportelli bancari dei principali comuni lucani, nel primo semestre dell’anno la domanda di prestiti da parte delle imprese ha rallentato rispetto all’anno precedente, anche per effetto del venir meno delle misure di sostegno al credito introdotte durante l’emergenza pandemica; l’andamento è stato analogo tra tutti i principali settori di attività economica. 

In base agli indicatori disponibili, la qualità del credito ha mostrato alcuni segnali di peggioramento nel primo semestre del 2022, pur rimanendo elevata nel confronto storico; l’aumento dei tassi di interesse e l’alta inflazione – segnala Banca Italia – possono rappresentare in prospettiva un rilevante fattore di rischio.

Per aggiornare i dati di Banca Italia, il Centro Studi Confcommercio registra a febbraio 2023, con l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) una riduzione dello 0,1% sullo stesso mese del 2022Il dato è sintesi di un aumento della domanda per i servizi (+3,7%) e di una flessione di quella relativa ai beni (-1,4%)La minore dinamicità della domanda rilevata nell’ultima parte dello scorso anno e in questi primi mesi del 2023 allontana ancora il ritorno dei consumi delle famiglie in volume ai livelli pre Covid-19. Non si risolvono le incertezze ereditate dal 2022. Si conferma lento il rientro delle dinamiche inflazionistiche e si conferma altrettanto serio l’impatto di queste sui consumi.

In questa “tempesta perfetta” che fare per sostenere  la “resistenza” di tante microimprese e aiutarle alla ripresa? 

“L’accordo tra Intesa Sanpaolo e Confcommercio per promuovere gli investimenti delle imprese del terziario della regione – ha detto il presidente  Confcommercio Angelo Lovallo – è un primo strumento che rafforza la strategia di servizi ed  opportunità ai titolari di impresa che ci siamo dati nel programma di attività dei prossimi anni. Obiettivo comune  è quello di accompagnare le piccole imprese nell’attuale contesto e nel rilancio, attraverso progetti di digitalizzazione e sostenibilità. L’ accordo – ha aggiunto – si inserisce nel consolidato rapporto di collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confcommercio Imprese per l’Italia, grazie alla sottoscrizione di numerosi accordi a favore delle imprese associate e nell’agevolare l’accesso al credito al mondo delle microimprese e delle Pmi italiane. Attraverso questo accordo territoriale si testimonia un comune impegno a supporto del tessuto imprenditoriale locale, con particolare attenzione alle piccole imprese e ai negozi di vicinato che sono il cuore della nostra economia. Svolgeremo inoltre un’azione nei confronti della Regione perchè – sulla base dell’esperienza positiva degli Avvisi Pubblici per aiuti ad imprese e lavoratori autonomi realizzata durante la pandemia – metta in moto nuove misure a favore delle microimprese. Il nostro auspicio è che la cooperazione tra istituti di credito e la nostra associazione prosegua e si intensifichi per affrontare in maniera organica ed efficace  tutti gli aspetti del credito e della ripresa dell’economia locale”.

L’accordo siglato con Confcommercio della Basilicata rientra nel più ampio piano che la Banca dedica allo sviluppo dei territori in cui opera – spiega Alberto Pedroli, Direttore Regionale Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo – Il nostro Gruppo sta sostenendo concretamente l’economia regionale, collaborando con associazioni e attori economici per garantire il massimo servizio e la liquidità alle aziende della Basilicata. Crescibusiness, nell’ambito del quale è stato firmato l’accordo, è il programma dedicato a micro e piccole imprese che prevede un plafond nazionale di 5 miliardi di euro e l’azzeramento delle commissioni sui pagamenti tramite POS in negozio fino a 15 euro”. 

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