
Questa la cronaca su cui imperversa il dibattito politico.
A seconda dello schieramento si minimizza o si ingigantisce il peso della missiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze con la quale si impone, al Comune di Pisticci, l’annullamento della delibera sugli aumenti della Tari perché approvata in ritardo dal Consiglio Comunale e quindi illegittima. Per il MEF dovrebbero perciò essere applicate le tariffe dell’anno scorso senza aumento.
A mio avviso si è commesso un grave errore tecnico, conseguenza logica della confusione che regna nel settore Ragioneria.
Ma siamo sicuri di parlare solo di un vizio di forma? E la sostanza?
L’Amministrazione sembra comunque determinata ad applicare quegli aumenti che ritiene necessari e che si aggiungono ai rincari avvenuti già negli anni precedenti.
Insomma “in continuità con il passato” … (parole usate nella relazione che accompagna la delibera degli aumenti).
Il problema vero, di cui nessuno sembra volersene accorgere, è quindi nascosto nel merito della questione e riguarda le modalità di calcolo della nuova Tari.
Per la verità è da un po’ che sono stati approvati gli aumenti. Ma, a parte la Lista dei Cittadini che in due assemblee pubbliche ha spiegato quali fossero gli errori commessi nel definire i nuovi importi, nessun gruppo politico ha promosso iniziative né invitato l’Amministrazione, come abbiamo fatto noi, a rivedere la propria posizione.
Ripeto, a parte l’errore tecnico, vi è una valutazione sbagliata sulla componente della Tari che ingloba anche gran parte della tassa sui servizi indivisibili (TASI).
Invito l’Amministrazione a dare un’occhiata al video dell’assemblea da cui certo non potrà che trarre informazioni utili: https://www.facebook.com/groups/339892538592/permalink/10155547275968593/
Del resto i conti sono facili da fare poiché, oltre al contratto con la Teknoservice, ci viene incontro il piano finanziario della Tari 2016.
Nel primo, l’importo è fissato a 1.997.000 euro ed è il corrispettivo di tutti gli obblighi e gli oneri previsti nel progetto. Nel secondo invece viene fissato il calcolo della tariffa TARI a 1.694.398,63 euro che, così come prevede il DPR 158/1999, deve coprire i costi di gestione dei rifiuti solidi urbani. Pertanto è questo l’importo su cui calcolare le nuove tariffe e non quanto spendiamo con Teknoservice.
Tirando le somme, se l’Amministrazione non dovesse cambiare idea, farebbe pagare ai cittadini circa 302.602 euro in più, pari al 18% di aumento non giustificato. E questo accadrebbe ogni anno fino al 2020!!
Invitiamo pertanto l’Amministrazione a definire le nuove tariffe decurtando dal calcolo i costi per i servizi indivisibili.
La Lista dei Cittadini, come sempre, è pronta a fornire collaborazione allo scopo di evitare che si commetta un altro errore ai danni della comunità.
Non ci interessa polemizzare, guardiamo e vogliamo solo difendere il diritto dei cittadini a pagare il giusto.
La nostra azione politica da sempre è ad appannaggio del buon governo qualunque colore esso abbia.
Ai cittadini non resta che aspettare buone nuove.
Rocco Caramuscio
Lista dei Cittadini