IL CAPODANNO È UNA COSA SERIA

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330 mila euro rappresentano un investimento importante. È giusto che Matera organizzi eventi tali da offrire una occasione per i propri abitanti e (da città turistica quale è) per presentarsi nel migliore dei modi agli occhi del mondo. In questa sede non ci interessa stabilire quale sia il cantante o il gruppo musicale che piace (e comunque ognuno ha i suoi gusti). Quello che ci interessa stabilire, invece, è il metodo da seguire, quello che ogni persona di buon senso adotterebbe quando deve impegnare una somma di questa portata.

Stiamo parlando di promozione del territorio, per cui, senza ricorrere a piani di marketing territoriale o a strategie di business, ci limitiamo a richiamare alcuni concetti che ad un amministratore non dovrebbero essere ignoti: brand, target, posizionamento, tempi e mercato di riferimento.

Chi ha pensato gli eventi del Capodanno avrebbe dovuto considerare che:

Matera è capitale europea della cultura;

– si rivolge ad un target internazionale di visitatori;

Matera ha una percezione abbastanza definita presso il pubblico potenziale (e bisogna fare attenzione a non snaturare questa percezione);

– i tempi sono un fattore fondamentale per programmare: tanto per chi organizza l’accoglienza quanto per i visitatori che programmano la scelta di una destinazione.

È evidente che questo ragionamento (fatto in maniera molto semplice) non abbia nemmeno sfiorato chi ha deciso di investire 330 mila euro per portare Gigi D’Alessio a Matera, annunciandolo pochi giorni prima dell’evento.

C’è poi un’altra questione, che riguarda la trasparenza e le modalità con le quali si è arrivati a spendere 330 mila euro, con il coinvolgimento – ancora una volta – della solita emittente televisiva pugliese.

Sarebbe legittimo sapere quali legami ci sono tra gli amministratori materani e l’emittente pugliese e bisognerebbe tenere conto del fatto che i visitatori che Matera vuole attrarre non sono solo quelli che stanno a Bari o a Foggia (lo ricordiamo, Matera è Capitale europea della cultura). Magari la prossima volta saranno più attenti (magari!).

Intanto, noi facciamo sempre il tifo per la città e il 31 dicembre andremo a festeggiare, invitando tutti a fare altrettanto.

VOLT BASILICATA

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