Riconosciuto il ruolo dei borghi: la Regione Basilicata finanzia 8 progetti

Condividi subito la notizia

Continua l’impegno istituzionale della Regione Basilicata a favore dei territori e dei borghi storici per migliorarne l’attrattività e garantirne la rigenerazione culturale, sociale ed economica.

E’ stata approvata la delibera di Giunta regionale che finanzia, per un importo complessivo di  18.247.395,00 di euro, ben 8 progetti integrati di rigenerazione culturale realizzati nei piccoli comuni.

In dettaglio,  16.000.000,00 di euro andranno ai Comuni di Aliano, Irsina, Colobraro e Rotonda (capofila di un’aggregazione di Comuni fatta da Chiaromonte, San Severino Lucano, Latronico e Nova Siri), posizionati utilmente nella graduatoria relativa all’istruttoria svolta e individuazione del progetto pilota per la Linea di Azione A (scelta ricaduta su Rionero in Vulture con il progetto di Monticchio Bagni).

I restanti  2.247.394,00 di euro sono destinati ai Comuni di San Costantino Albanese,  Moliterno, Maratea e  Vietri di Potenza posizionati utilmente nella graduatoria del Ministero della Cultura relativa ai progetti locali per la rigenerazione culturale dei piccoli borghi storici – Linea B.

“Si tratta di uno sforzo straordinario da parte della Regione Basilicata, teso a premiare progetti maturi, che hanno colto l’obiettivo di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento di piccoli borghi storici caratterizzati da una significativa marginalità economica e sociale” commenta l’assessore all’Ambiente ed Energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico. “Vale la pena evidenziare che queste risorse regionali, 18. 247.394,00 euro, vanno sommate ai 20 milioni attribuiti dal Ministero al progetto di Monticchio Bagni sulla Linea A, ai quasi 6 del MIC sulla Linea B (attribuiti a Pietrapertosa, Castelmezzano, Accettura, Ginestra, Rapone) e ai  4.738.000,00 di euro del progetto Magna Grecia: il filo rosso di questi interventi è rappresentato dalla volontà di aiutare questi territori “minori” a essere riabitati e a ristabilire i diritti di cittadinanza”, prosegue Latronico.  “Non è soltanto un fatto legato alla promozione turistica e culturale di questi territori. Questi luoghi sono chiamati, oggi ancor di più, a svolgere un ruolo decisivo nella risposta alle sfide poste dalle crisi climatica e pandemica; dalle politiche di mitigazione legate alle opportunità offerte dall’economia circolare a quelle di adattamento necessarie per continuare ad assicurare l’erogazione di servizi ecosistemici, fino alla costruzione di nuovi equilibri territoriali e sociali capaci di innalzare il livello di anti-fragilità delle nostre società. E’, per noi, questo un tema cruciale per il futuro della nostra regione, e stiamo lavorando per rendere strutturale l’impegno istituzionale a favore dei piccoli borghi”, conclude Latronico.

Condividi subito la notizia

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*