Il bolognese  Lucio Dalla e il pisticcese Vito D’Eri

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di Antonio Barbalinardo

Lucio Dalla il 4 marzo scorso qualora fosse stato in vita avrebbe compiuto l’ottantesimo compleanno, era nato a Bologna il 4 marzo 1943, è stato cantautore, compositore, arrangiatore musicale e attore, scomparso il 1° marzo 2012 a Montreux in Svizzera .

Moltissimi media hanno ricordato e raccontato la storia di questo grande cantante considerato uno dei più importanti e innovativo cantautore italiano, proponendo la visione di filmati e canzoni da lui scritte e cantate, mi viene così in mente la sua canzone “4 marzo 1943”, biografica presentata al Festival di Sanremo nel 1971.

La riflessione che desidero fare con questo mio articolo è di riferire sul sosia ufficiale di Lucio Dalla ovvero il pisticcese Vito D’Eri che oltre ad essere stato nominato direttamente dallo stesso Lucio Dalla quale suo sosia è stato un suo autentico amico. Quello che cercherò di riferire senz’altro a molti lettori di Pisticci e non solo è già noto poiché tutti riconosciamo Vito quale un personaggio per la sua somiglianza all’artista  Lucio Dalla. Così non parlerò di Lucio Dalla poiché è già stato scritto molto su di lui ma esprimerò qualche pensiero su Vito D’Eri dove i giorni scorsi sono stato molti i media che l’hanno cercato e contattato per intervistarlo sulla sua storia, sull’amicizia con Dalla e delle sue partecipazioni a eventi e spettacoli dove in molte occasioni ha sostituito Dalla oltre che esibirsi con lui in molti spettacoli.

Chi è Vito D’Eri? Vito D’eri è della classe 1956, nella vita ha svolto il lavoro da imbianchino, ma è meglio definirlo un “artista del pennello” poiché nel corso della sua vita professionale è diventato un decoratore d’appartamenti per come svolgeva il suo lavoro nel trasformare i locali lì dove ha prestato la sua opera, per la cronaca Vito ha pitturato anche l’abitazione bolognese di Lucio Dalla nonché quella presso le isole Tremiti.

Vito D’Eri oggi è a pieno titolo bolognese d’adozione e pisticcese di nascita, è arrivato a Bologna il 2 settembre 1980, un mese dopo la tragica strage alla Stazione Centrale di Bologna del 2 agosto. Così Vito D’Eri è approdato a Bologna in un momento particolare della storia di questa città e senza scoraggiarsi si è subito adattato alla nuova vita di città.

Perché dedicare un pensiero e riflessione su Vito D’Eri? La risposta sta nel fatto che Vito, come tutti gli emigranti quando ha lasciato la sua terra natia con se non ha solo portato la valigia con qualche indumento ma ha portato la sua professionalità e capacità d’adattamento ma ha anche portato con se una valigia piena di speranza di migliore vita e carica di sogni, così ha cercato di integrarsi nella quotidianità  bolognese.

Fatta questa premessa di presentazione di Vito D’Eri, posso dire che lui è un mio vecchio amico di gioventù di quando entrambi vivevamo a Pisticci, conoscevo sua madre Maddalena, suo padre Francesco, le sue sorelle, il fratello Nicola e i nonni materni zia Seppa e zio Nicola che abitavano in via Loreto vicino alla mia abitazione di via Lepanto. Vito invece abitava alle Cammarelle e io andavo a giocare lì nei pressi di casa sua sotto l’allora rimessa dei pullman dell’Autolinea Vena e lì sottostante quell’area c’erano ancora gli alberi con un’area pianeggiante dove giocavamo al pallone.

Vito D’Eri è stata una persona che si è costruita da solo un poco alla volta vivendo a Bologna con la sua famiglia e per una casualità è arrivato la conoscenza personale con Lucio Dalla e da quando si sono conosciuti per la loro somiglianza è nata una amicizia profonda e particolare che un poco alla volta si è sempre più legata e familiarizzata, amicizia che si è fermata solo con la scomparsa di Lucio Dalla. Nel cuore di Vito D’Eri tale amicizia è rimasta sempre viva in lui e alla sua famiglia poiché è stata un amicizia che gli ha cambiato la vita anche se Vito è rimasto sempre una persona umile pur se è diventato famoso poiché è entrato all’interno del mondo dello spettacolo, dove ha partecipato a molti talk show e spesso è ancora oggi invitato a dare la sua testimonianza sulla sua amicizia e rapporto con il mitico Lucio Dalla. 

Vito mi ha raccontato che il tutto è iniziato quando un giorno in via Ugo Bassi a Bologna, da un fiorista, un signore lo guardava attentamente e sorrideva, guardandolo anche in un modo quasi imbarazzante così Vito gli chiese perché mi guardi e sorridi? Il signore rispose: “Tu assomigli molto a Lucio Dalla e voglio farvi conoscere”. Dopo si sono presentati e ha scoperto che quel signore era il cantante bolognese Luca Carboni e come narra Vito fu di parola e l’ha messo in contatto con il segretario di Lucio Dalla. Così  in occasione del concerto di Lucio Dalla svoltosi la sera del 12 agosto 1991 a Policoro, e allora Vito era in vacanza a Pisticci e fu invitato al concerto così incontrò la prima volta Lucio Dalla. Vito riferisce ancora: “Quando Lucio mi vide mi poggiò le mani sulle spalle guardandomi negli occhi come se si stesse specchiando e disse ‘mamma mia le nostre madri saranno state belle ma ci hanno fatto quasi uguali”, in tale occasione mi definì il suo sosia ufficiale. Da allora partì quella particolare amicizia e connubio artistico con Lucio Dalla che è continuato per anni. Senz’altro si può dire che la data del 12 agosto 1991 è stata la data che ha segnato una svolta alla vita di Vito D’Eri che con  l’amicizia e somiglianza a Lucio Dalla, l’ha portato alla partecipazione a concerti dove molto spesso saliva sul palco a rappresentarlo oltre che cantare con lui. Molti sono gli episodi di tale amicizia che si possono riferire ne cito alcuni che Vito stesso mi ha raccontato dove in occasione di una trasmissione televisiva Dalla aveva chiesto a Vito di partecipare però avrebbe dovuto dimagrire un poco così Vito si è impegnato e perse quattro chili per quella occasione, un altro episodio è quello di una serata del Festival bar ad Ascoli Piceno che mando Vito sul palco per le prove poiché lui da bolognese non voleva perdersi la partita di basket tra la Virtus Bologna e la Fortitudo e altri ancora. Vito comunque ci tiene a riferire che l’amicizia con Lucio Dalla è stata un’amicizia vera quasi fraterna poiché Dalla lo considerava come suo fratello minore e come quel fratello che non aveva avuto. Vito  ricorda e si commuove ancora oggi quando cita dell’incontro di sua madre con Lucio e lui la chiamò “mamma” inoltre Vito dice che Lucio verso le sue figlie era come un vero zio affettuoso e loro lo chiamavano zio e lui le chiamava le “Vitine”. 

Ecco in breve parte della storia di Lucio Dalla e del suo sosia ufficiale Vito D’Eri.    

Milano, 7 marzo 2023                   

                               

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