UilPoste: Salvare i servizi postali in Basilicata

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Non sarà certo il “Progetto Polis”, che prevede in Basilicata il coinvolgimento di 126 Comuni (98 in provincia di Potenza e 28 in quella di Matera) con la trasformazione degli uffici postali in Sportello unico della Pubblica Amministrazione, a “salvare” i servizi postali nella nostra regione. La carenza di personale – almeno una ottantina di unità – l’eccessiva precarizzazione, le difficili condizioni dei lavoratori che si scaricano sull’utenza sono tutti fattori da superare se si vuole  garantire l’erogazione di servizi essenziali per i cittadini dei piccoli comuni in un percorso di  reale condivisione tra sindacati e management di Poste Italiane.  Sono queste le valutazioni emerse in un incontro tra iscritti a UilPoste con i segretari regionali  UilPoste Domenico Potenza e Uil Basilicata Vincenzo Tortorelli.

“Le lunghe file specie di anziani sotto la pioggia o il sole agli ingressi degli uffici postali che si ripetono specie nei giorni di pagamento delle pensioni o delle bollette – sottolinea Potenza – sono l’esempio più forte delle difficoltà che come Uil denunciamo da tempo perché le Poste siano messe nelle condizioni di mantenere il proprio valore sociale in particolare al servizio delle piccole comunità locali e delle aree più interne e svantaggiate, degli anziani. Indubbiamente con il progetto Polis si avvia una piccola rivoluzione e si mette fine alla spoliazione dei servizi postali in centri minori e aree rurali che ha segnato una lunga fase negli anni passati e che il sindacato ha fortemente contrastato. Ma – aggiunge il segretario UilPoste – persistono troppi problemi come la “spada di Damocle” sulla testa di troppi lavoratori a contratto a tempo determinato, le condizioni non sempre in sicurezza per i portalettere, le forti pressioni aziendali sugli addetti ai servizi finanziari. Non sono stati colmati i vuoti lasciati dai colleghi usciti dall’Azienda per pensionamento o l’accompagnamento alla pensione, in tutto il Paese 15mila unità contro le circa 8mila nuove entrate”.

Di qui la campagna lanciata sui social con gli slogan “Difendiamo il nostro lavoro -Difendiamo le persone” e “Non siamo dei semplici corrieri”. “Il lavoro di quanti un tempo venivano chiamati postelegrafonici è profondamente cambiato – dice  Potenza – per effetto della trasformazione messa in atto nel settore postale, della sua naturale evoluzione, connessa all’avvento della net-economy e della digitalizzazione del lavoro. Per tutto questo riteniamo che le imminenti elezioni per le Rsu Poste nelle due Unità Produttive di Potenza e di Matera siano una grande opportunità per dare più voce e peso sindacale ai lavoratori e al tempo stesso migliorare i servizi all’utenza”.

“Le Poste – sottolinea Tortorelli – sono l’azienda che ha fatto la storia del nostro Paese. Noi vogliamo che le sedi comunali diventino uffici di prossimità, conglobando servizi utili ai cittadini, con funzioni anche di pubblica amministrazione. Proponiamo che siano sostenuti efinanziati dallo Stato,  per farli diventare presidio di prossimità. Poste Italiane non possono comportarsi come le banche che agiscono dove c’è il profitto; ci sono perché devono  garantire un servizio alle persone soprattutto della terza età e in condizioni di disagio. Continueremo l’impegno a monitorare la situazione dei livelli occupazionali e delle politiche attive del lavoro per assunzioni di personale giovane e per questo chiediamo ai lavoratori di sostenere la squadra della Uil nelle prossime elezioni Rsu”.

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