“CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE GIOCHIAMO PER VINCERE”AL VIA LA PARTNERSHIP TRA LA SSC BARI E L’ASSESSORATO AL WELFARE PER FORMARE I RAGAZZI DEL SETTORE GIOVANILE BIANCOROSSO CONTRO LA VIOLENZA E LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE

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L’assessora al Welfare Francesca Bottalico rende noto che partirà nei prossimi giorni il progetto “Contro la violenza di genere giochiamo per vincere”, promosso dalla SSC Bari, con la collaborazione dell’assessorato al Welfare, per avviare una formazione permanente contro la violenza e le discriminazioni di genere rivolta alle ragazze e ai ragazzi del settore giovanile della società sportiva.

L’obiettivo della SSC Bari è fornire ai giovani tesserati sportivi tutte le informazioni e gli strumenti necessari per comprendere, riconoscere e combattere il fenomeno della violenza e delle discriminazioni di genere, del bullismo e del cyberbullismo.

“Gli ultimi dati confermano che esiste un’emergenza legata a questi temi e che il lavoro di prevenzione deve iniziare nelle fasce di età più giovani, per poter costruire sempre di più delle culture non violente – spiega il presidente di SSC Bari Luigi De Laurentiis -. Si tratta di una rivoluzione culturale lunga, ma non impossibile, che abbiamo il dovere di portare anche nel mondo del calcio. Per questo abbiamo deciso di attivare questo progetto di formazione a cui pensavamo da un po’. Sin dall’inizio di questo percorso con il Bari, il settore giovanile con la formazione di giovani atleti e atlete è uno dei valori fondanti del club; il nostro compito, però, non è solo quello di dar loro gli strumenti tecnico-tattici per diventare dei futuri campioni, ma abbiamo il dovere di dar loro anche gli strumenti e le informazioni per poter essere uomini e donne di valore, per poter comprendere, riconoscere e combattere il fenomeno della violenza e delle discriminazioni di genere. Ed è quello che faremo in questo ciclo di incontri insieme agli educatori e agli psicologici del Centro antiviolenza e antidiscriminazioni del Comune di Bari. Sono convinto che questo sia un seme prezioso da piantare per crescere sportive e sportivi più consapevoli, ed è per questo che non escludo di coinvolgere anche la Lega B e condividere questo progetto anche con le altre società del nostro campionato, per continuare a rafforzare il concetto del valore dello sport inclusivo sotto ogni punto di vista”.

Il progetto coinvolgerà tutte le ragazze e i ragazzi delle squadre Primavera, U17 maschile e femminile, U16 maschile e femminile, U15 maschile, i tecnici e i dirigenti di SSC Bari e prenderà il via a dicembre con un primo incontro conoscitivo per svilupparsi poi nei mesi successivi, a partire da gennaio del prossimo anno.

Gli incontri saranno tenuti dagli educatori e dagli psicologi del Centro antiviolenza e del Centro antidiscriminazioni del Comune di Bari, grazie alla collaborazione dell’assessorato al Welfare che ha sposato da subito il progetto della SSC Bari.

“Abbiamo accolto con grande interesse ed entusiasmo la collaborazione con la SSC Bari nell’ambito del programma “Contro la violenza di genere giochiamo per vincere”, in quanto si inserisce pienamente nel lavoro formativo ed educativo che in questi anni stiamo realizzando per contrastare le violenze e le discriminazioni di ogni genere – sottolinea Francesca Bottalico -. È molto importante, oggi più di ieri, intervenire sui modelli educativi, combattere gli stereotipi di genere e incidere, attraverso un lavoro quotidiano, sull’analfabetismo emotivo diffuso. In questa direzione urge lavorare sulle nuove generazioni e nei contesti sportivi, dov’è facile confrontarsi con un maschilismo strisciante. È una formazione che può risultare efficace per scardinare meccanismi di violenza perpetrati da sempre e ormai ramificati ad ogni livello sociale, economico e culturale.

Ringrazio il presidente Luigi De Laurentiis per questa straordinaria iniziativa che rientra in maniera strutturata nella programmazione dell’assessorato attraverso il coinvolgimento delle equipe di formatori, educatori e psicologi del Centro antiviolenza e del nuovo Centro antidiscriminazioni del Comune di Bari”.

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