PARCO DI GALLIPOLI COGNATO: l’assurda vicenda di un ente sub regionale che da molti mesi blocca la vita di imprese, cittadini e comuni.

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Da due settimane il Parco regionale di Gallipoli Cognato e delle piccole Dolomiti Lucane è senza rappresentante legale, infatti dallo scorso 6 settembre, anche la proroga di 45 giorni del Commissario straordinario, nominato dal presidente della Giunta Regionale nel luglio del 2021 è scaduta nella sostanziale indifferenza.
Da 7 mesi, l’ente non rilascia nessuna autorizzazione o nulla osta a comuni, imprese e privati cittadini, a partire dalle centinaia di autorizzazioni per il taglio di piante per autoconsumo familiare a fini di riscaldamento, nel pieno di una drammatica crisi energetica.
Lo dichiara Nicola Valluzzi, sindaco del comune di Castelmezzano.

Dal novembre 2020 – prosegue il Sindaco – l’Ente vive uno stato di assoluta sospensione istituzionale ed amministrativa, nonostante un Commissariamento deciso autoritariamente dalla Giunta Regionale, salvo poi aver lasciato l’Ente senza Bilancio per i 9 mesi successivi e con una dotazione organica impossibilitata ad adempiere alle ordinarie ed elementari funzioni amministrative.
Non è più possibile continuare a prendere tempo.
Negli ultimi 3 mesi – continua Valluzzi- nonostante una cordiale e corretta interlocuzione istituzionale con l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, improntata all’ascolto e alla piena collaborazione da parte dei 5 Sindaci del Parco, nulla di concreto è accaduto, se non la sottoscrizione di una convenzione con gli stessi uffici del dipartimento Ambiente per supportare il Parco ad effettuare le istruttorie delle innumerevoli istanze di taglio giacenti presso l’ente Parco, ma che a distanza di 45 giorni non ha prodotto nessun risultato.
È urgentissimo procedere con l’immediata nomina di un nuovo Commissario in attesa della costituzione dei nuovi organi. Assegnare senza ulteriori dilazioni una limitata e aggiuntiva risorsa finanziaria ( non più di 70.000 €uro ) necessaria alla pubblicazione di un bando legittimo e concludente per la selezione del direttore ( organo amministrativo indispensabile e che manca da 22 mesi ). Infine è inderogabile il trasferimento di una minima capacità assunzionale aggiuntiva, da parte della Regione, per superare il blocco amministrativo e conferire piena operatività alla convenzione sottoscritta lo scorso agosto, onde garantire la rapida esecuzione delle istruttorie giacenti e consentire a privati cittadini, imprese e comuni di sbloccare interventi infrastrutturali, interventi di contenimento alla inarrestabile invasione dei cinghiali, bloccata da oltre 15 mesi, nonché il taglio delle piante, prima dell’inverno, necessario alle famiglie per riscaldarsi ad un costo sopportabile.
Diversamente – conclude Valluzzi – a poco servirà la nomina del nuovo presidente e del nuovo consiglio direttivo che pure costituisce una necessità improrogabile.

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