Sulla “Città della Pace” Bardi ha già assunto un impegno: serve solo la concretizzazione

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Purtroppo ci è voluta questa stramaledettissima guerra per riaccendere i riflettori sulla “Città della Pace” di Scanzano Jonico. Ben vengano le prese di posizione di parlamentari e organismi regionali per sensibilizzare sul completamento di questa struttura. 

È bene ricordare che come gruppo consiliare  M5S abbiamo segnalato da molto tempo lo stallo sui lavori che interessano il plesso. Sin dalla scorsa legislatura abbiamo spinto affinché si desse completamento alla mission della Città della Pace. Un’azione portata avanti di concerto con associazioni territoriali come “Scanziamo Le Scorie” e con il supporto dei nostri attivisti del metapontino. 

A settembre 2021 siamo riusciti ad impegnare la giunta regionale per accelerare sull’approvazione della delibera di sottoscrizione dell’accordo di partenariato per la candidatura del progetto ‘Realizzazione centro accoglienza migranti presso Città della pace di Scanzano Jonico’ a valere sul PON LEGALITA’ 2014-2020. Anche l’ex Prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, aveva più volte sollecitato il governo regionale a chiudere l’accordo di partenariato.
Da allora non si è saputo più niente anche perché negli ultimi mesi il governo Bardi è stato sostanzialmente interessato a sedare risse o a gestire un poco edificante mercato delle poltrone. 

Tuttavia è bene ricordare che sul completamento della Città della Pace vi è il veto della componente leghista del governo regionale. Il consigliere Cariello ha più volte espresso la sua contrarietà per i soliti motivi di propaganda legati alla natura del suo partito. Cariello, in una sua imbarazzante intervista a “Cronache Lucane”, si è detto pronto a ragionare sui temi. Peccato che sulla “Città della Pace” non è mai stato capace di mettere in campo una sua posizione dettagliata. 

Rinnoviamo a Bardi e alla sua nuova giunta l’appello a concretizzare l’indirizzo della mozione approvata in Consiglio lo scorso settembre. Ci dimostrino davvero che si vuol cambiare passo all’attività amministrativa di questa regione.

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