PISTICCI SCALO. DA OLTRE UN MESE RIALZO SULL’ASFALTO DELLA PROVINCIALE POTREBBE COSTITUIRE PERICOLO PER LA CIRCOLAZIONE

PISTICCI SCALO.   E’ da oltre un mese che lungo la strada provinciale che porta allo Scalo Ferroviario, ma anche all’ ex stabilimento ANIC e al Quartiere Residenziale, proprio in prossimità dell’ingresso alla struttura  dell’Amaro Lucano, si nota uno strano e notevole rialzo dell’asfalto, che, se non inquadrato bene a distanza, da parte degli automobilisti di passaggio, nonostante un segnale indicatore  con  freccia,  potrebbe costituire serio pericolo per la circolazione che proprio in quel tratto di rettilineo, viene affrontata a velocità più o meno elevata.  Il rialzo di cui parliamo – come spiega chiaramente la nostra documentazione fotografica – insiste  lateralmente, ma sempre all’interno della carreggiata e si sviluppa  per una altezza variabile fino a circa 20 – 30  centimetri dal piano stradale. estendendosi per  un paio di metri  parallelamente alla parete dello stabilimento dei Vena. Non ci spieghiamo come la cosa, abbastanza strana,  sia potuta accadere, ma quel che più  fa pensare  è  che a distanza di  tempo da quando si è verificata, in un punto abbastanza visibile per chi transita da quelle parti, nessuno finora è intervenuto per ripristinare  la pavimentazione visibilmente sconnessa tanto – ripetiamo – da creare pericolo per gli automobilisti in transito.  Il tratto di strada in parola, per quel che ci risulta,  non fa parte delle arterie comunali  del territorio, ma sarebbe  classificata provinciale. Da qui la necessità di provvedere, da parte dell’Ente proprietario e gestore di quel  tratto di strada,   con una certa sollecitudine,  alla esecuzione di lavori per riportare il tutto allo stato primitivo. La nostra è pura e semplice dovuta  segnalazione,  come già  in passato abbiamo sempre fatto anche per altri disservizi in altre parti del nostro territorio, affinchè  si intervenga in tempo per evitare possibili conseguenze lungo un tratto di strada parecchio trafficato in tutte le ore della giornata, ma anche di notte.

MICHELE SELVAGGI

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