Aziende della Valbasento, tra inquinamento e vessazioni tariffarie nell’ assordante silenzio della politica.

Tecnoparco produce utili milionari (4.3 milioni di euro al netto delle imposte per il 2020), il Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Matera ne incamera una buona parte (il 40%, circa 1,7 milioni di euro), le Aziende subiscono le vessazioni degli aumenti delle tariffe per la fornitura di energia e servizi e, tutto questo, sotto l’assordante silenzio della politica Regionale e locale che, pur avendo parlato a lungo della Valbasento in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale, nulla ha detto circa i pesanti aumenti tariffari richiesti da Tecnoparco.
La domanda che la politica deve porsi e:
può un ente regionale come il Consorzio Industriale proprietario di buona parte dell’apparato industriale che consente a Tecnoparco di sviluppare conti economici di diverse decine di milioni (72 milioni per il 2020) abdicare alla gestione degli stessi a favore di Tecnoparco, con miserabili contratti di fitto (pagati?) ed una quota azionaria di appena 378 Mila euro?
L’unica risposta autorevole che la politica seria può dare è l’apertura di un tavolo di confronto al quale invitare tutti i soggetti interessati, Comuni della Valbasento, Sindacati, Imprenditori, Cittadini interessati dai problemi ambientali, che valuti la possibilità’ di passare ad altre forme di governance del Consorzio Industriale, al fine di sottrarre dalle mani dei privati, una fondamentale infrastruttura per lo sviluppo della Valle, la Tecnoparco Valbasento SpA.
Finché ciò non accadrà continueremo a prenderci in giro, parlando di AIA, di principio di precauzione e bla, bla, bla.
AUGURI DI BUON ANNO A TUTTI GLI UOMINI DI BUONA VOLONTÀ.

Francesco Di Benedetto
Commissario politico di Fratelli d’Italia.

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