MONTE COPPOLO E I SEGRETI DI LAGARIA” CON “CINEMA DA MARE” SI RACCONTA AL PUBBLICO INTERNAZIONALE

Cinema Da Mare nella tappa di Nova Siri,  per la sua diciannovesima edizione, ha ospitato i videomaker lucani Giuseppe Losignore e Rudy Marranchelli con il cortometraggio “MONTE COPPOLO E I SEGRETI DI LAGARIA”. E’ stata l’ occasione per raccontare ai giovani videomaker giunti da diverse nazioni il sito d’interesse storico-ambientale-archeologico legato al mito di Epeo Costruttore del Cavallo di Troia che proprio su Monte Coppolo fonda la Città di Lagaria, dedicata alla madre, dove sotterra gli attrezzi utilizzati per realizzare il cavallo di legno ideato da Ulisse. Il film ha visto il sostegno della Regione Basilicata e la collaborazione di diverse associazioni come Orto Sociale, Slow Food, Confartigianato, Crescere Insieme, le ProLoco oltre che i comuni di Valsinni e Rotondella. Ma Lagaria non è solo un documentario, è un vero e proprio progetto di valorizzazione del Patrimonio Culturale rappresentato dal monte che dai sui 900metri apre le porte del Parco Nazionale del Pollino, guardando lo Jonio e il fiume Sinni, oggi silenzioso ma una volta navigabile. “Abbiamo geolocalizzato l’area – raccontano i filmaker lucani – realizzato un sito internet www.lagaria.it dove non solo è possibile visionare i prodotti video, e leggere attraverso un linguaggio semplice il “mito” di Lagaria in compagnia dei suoi personaggi disegnati dall’illustratrice Dominga Tammone. Un modo per rendere appetibile la storia e il mito anche ai giovanissimi, per questo sono stati realizzati mini testi da veicolare nelle scuole. Lagaria naturalmente è anche escursioni, laboratori artigianali e degustazione di prodotti come Olio, Vino e Tisane realizzate con le piante officinali locali”. La novità è il protagonismo di comunità locali che sono animate dalla voglia di far conoscere la propria terra facendola diventare una sorta di “Museo a cielo aperto” e “Cibo per la mente”. Una vera e propria “tele di Penelope” che si tesse in questo comprensorio da chi sente l’appartenenza al territorio, attaccato alle radici e proiettato verso il nuovo. Un’esperienza ancor più interessante per il rilancio del turismo eco-sostenibile e culturale, le forme di vacanza di tendenza nel post pandemia. 

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