“MARINAE”: TRE STORIE DI DONNE ALLA FINE DI UNA TERRA. DISPONIBILE SU YOUTUBE IL VIDEO CON LA SALENTINA RACHELE ANDIOLI, LA GALIZIANA UGÍA PEDREIRA E LA BRETONE ELSA CORRE.

“MARINAE”: TRE STORIE DI DONNE ALLA FINE DI UNA TERRA. DISPONIBILE SU YOUTUBE IL VIDEO CON LA SALENTINA RACHELE ANDIOLI, LA GALIZIANA UGÍA PEDREIRA E LA BRETONE ELSA CORRE.

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Dopo un’anteprima su Facebook è disponibile su YouTube il video di “Marinae – Storie di Donne alla fine di una Terra” originale progetto a cura della cantante, cantautrice e percussionista salentina Rachele Andrioli, realizzato da Finisterre, con il coordinamento di Erasmo Treglia, nella Programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro).

Marinae racconta la storia di tre donne, tre voci, tre radici in tre speciali punti di osservazione ai lembi estremi d’Europa: il capo De Finibus Terrae di Santa Maria di Leuca in Puglia, il Cabo Fisterra in Galizia e il Penn-ar-Bed/Finistère in Bretagna. Tre luoghi dove la terra lascia il suo battito musicale al mare. Rachele Andrioli canta la sua terra che profuma di Mediterraneo, Elsa Corre si svela raccontando in musica la sua terra Bretone, e Ugía Pedreira dà voce a storie di cammini e di sirene dalla Galizia. A legare armonicamente i tre lembi di terra a ridosso del mare, è l’ensemble vocale femminile “Coro a Coro” diretto da Rachele Andrioli che rilegge i brani tradizionali dei tre territori.



Nel suo lavoro per uno sviluppo della voce secondo stilemi della tradizione utilizzando tecniche innovative, Rachele Andrioli attinge a esperienze di viaggi, collaborazioni e incontri con le altre culture del mondo. In questo modo la tradizione pugliese viene a confronto e sintesi con quella di terre vicine e lontane, diventando lo “strumento” che caratterizza fortemente i suoi progetti musicali. Nel live, si accompagna con tamburi a cornice, suonati con diverse tecniche acquisite dalla tradizione. In pochi anni ha acquisito un ruolo importante nell’ambito delle nuove proposte artistiche dal Salento realizzando una intensa attività concertistica (in solo e con numerose formazioni) e laboratoriale in Italia e all’estero, partecipando a numerosi festival in Francia, Belgio, Germania, Polonia, Croazia, Grecia, Portogallo, Spagna, Lituania, Finlandia, Olanda, Albania, Hong Kong, Libano, Corea, Giappone, Messico, Colombia, Stati Uniti, Canada, Egitto, Sudafrica, India. È ideatrice del laboratorio corale femminile Coro a Coro, che accoglie circa 70 donne da tutto il Salento.  Pochi mesi fa è uscito “Te spettu”, che anticipa il percorso di produzione discografica di “Leuca”, il nuovo progetto solista della cantante salentina, un tributo alla musica popolare e al Mediterraneo, alle influenze più lontane e alla musica come unica bandiera.

Cantante di Douarnenez, nel Finistère meridionale, Elsa Corre studia tecnica vocale presso la scuola di musica di Carhaix, canto jazz a Rennes. Poi, si trasferisce in Galizia dove si interessa al canto tradizionale e si specializza nel tamburo tradizionale di quest’area, la pandeireta. Incontra Fransy Gonzalez Calvo, cantante e insegnante con il quale perfeziona le tecniche vocali e percussive. Nel 2018 fonda il gruppo Barba Loutig in cui mescola lamenti tradizionali o reinventati, sempre con l’intento di creare polifonia e poliritmia anche nei luoghi in cui questo tipo di canto non era diffuso.

Ugía Pedreira alias A Pedreira, cantante e cantautrice tratta le sue composizioni come un artigiano o trovatore cantabrico. Trova ispirazioni a cui intreccia melodie e testi. Sin da piccola, Ugia canta e si lascia fluire con la sua voce incantando l’ambiente con forza vitale. Un lavoro personale creativo d’eccellenza in cui si incontrano riflessioni e filosofie, versi e poesie, canto e parole evidenziando la cura della presenza scenica.

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