Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera: irregolarità in materia lavoristica e al mancato rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza.

L’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera, sede di Potenza, sotto la direzione del dott. Michele Lorusso, in congiunta con i tecnici della prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale nonostante le note difficoltà operative connesse all’emergenza sanitaria da Covid-19 in atto, non arresta la sua lotta alle irregolarità in materia lavoristica e al mancato rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza. 

Il presidio del territorio da parte del personale ispettivo è, mai come in questo delicato momento storico, una imprescindibile priorità per prevenire incidenti – anche mortali – che troppo spesso e inaccettabilmente si susseguono sui posti di lavoro come dimostrano i recenti eventi delittuosi. 

Il controllo, programmato in edilizia, ha passato al setaccio il rispetto delle normativa in materia di sicurezza e salute sui posti di lavoro non solo nell’esecuzione di lavori di appalti privati ma anche di appalti pubblici evidenziando, peraltro, come il costante e sinergico lavoro delle istituzioni deputate alla vigilanza sia la scelta vincente.

Il quadro riepilogativo della due giorni di controlli non è, però, incoraggiante. 

Nessuno dei 5 cantieri controllati è risultato regolare.

Sono state elevate ben 12 contravvenzioni per un totale di € 52.088, 76 calcolato nel massimo edittale.

Le violazioni contestate spaziano dalla mancata nomina del coordinatore per l’esecuzione dei lavori alla regolarità delle opere provvisionali alla delimitazione dei cantieri atti a evitare l’accesso agli estranei.

Discorso a parte meritano, poi,  sia la predisposizione della documentazione tecnica di cantiere – spesso generica se non addirittura assente; sia le condizioni delle attrezzature di lavoro non di rado precarie e, sotto il profilo dell’installazione e della manutenzione.

L’Ispettorato Territoriale del Lavoro e le Aziende Sanitarie hanno convenuto di perseguire, quella che a tutti gli effetti può ben dirsi una best-practice, e cioè di attività di ispezioni congiunte e, altresì, di programmare – sempre congiuntamente – fondamentali iniziative di attività di prevenzione e protezione

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