Covid e prostituzione. Legalità e rispetto per le persone e le comunità.

Covid e prostituzione. Continuano ad aumentare i contagi, le restrizioni dei dpcm che sono sempre più severe e, nonostante questo allarme sanitario, la prostituzione non si ferma. In tutta Italia e nella nostra Puglia, in particolare a Bari numerosi sono gli atti osceni in luogo pubblico di donne svestite che in pieno giorno, sprovviste anche di mascherine, affollano le immediate periferie e si vedono code di uomini, che infrangono i divieti alimentando il mercato dello sfruttamento della prostituzione e aggravando il pericolo per la salute pubblica e magari rientrano a casa e contagiano le loro famiglie. Il mercato della prostituzione dilaga per bisogno di soldi, ma anche per le pressioni dei “padroni” ed è chiaro che in Italia la prostituzione non costituisce reato, ma lo sono solamente il favoreggiamento o lo sfruttamento della prostituzione. Occorre quindi reprimere le organizzazioni di criminali e scoraggiare i clienti, quindi facciamo denuncia pubblica al Prefetto di Bari e al Sindaco De Caro di prendere dei seri provvedimenti in merito perché oltre ad arginare la diffusione dei contagi e tutelare la salute pubblica e sono utili anche a combattere le mafie che ci lucrano. Anche questa è legalità e rispetto per le persone e le comunità.

Adriana Colacicco e Gerardo Gatti

Progetto di Vita

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