CIA-AGRICOLTORI: un’azione di sistema a sostegno del settore vitivinicolo

Per le imprese agricole e alimentari fornitrici dei canali di vendita per la ristorazione, la sospensione delle attività di ristorazione si è inevitabilmente tradotta in una riduzione del volume di affari e perdita di redditività. Altre limitazioni nella fase di vendita al dettaglio hanno interessato, con modalità diverse e a seconda dei provvedimenti adottati su scala territoriale, la vendita presso i mercati o categorie commerciali ad essi equiparabili (ambulanti, ecc.). Altrettanto impattante in termini di riduzione della redditività aziendale è la contrazione delle vendite di prodotti agroalimentari Made in Italy sui mercati esteri, per via delle restrizioni adottate su scala globale per fronteggiare l’emergenza epidemiologica e a causa di una progressiva perdita d’immagine del sistema Italia. E’ la “fotografia” aggiornata realizzata dalla Direzione nazionale CIA-Agricoltori Italiani che si è riunita per analizzare la situazione economica e sociosanitaria in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid 19 e per valutare eventuali prime iniziative necessarie a fare fronte a tale emergenza.

Quanto al settore vitivinicolo, nel momento in cui il vino rappresenta il primo prodotto agroalimentare Made in Italy esportato nel mondo, è uno dei settori maggiormente esposti e colpiti dalle limitazioni. Per la Cia, i primi dati disponibili da inizio crisi stimano una perdita economica del settore di circa 2,3 miliardi di euro tra mercato comunitario ed extra-UE, ma anche un incremento degli stock della Cantina Italia tra i 6 e gli 8 milioni di ettolitri; per ora la tenuta e la crescita delle vendite presso il canale GDO, delle vendite online e delle altre tipologie commerciali autorizzate dai provvedimenti del Governo non paiono compensare assolutamente il calo sul canale Horeca e su quelli caratterizzati da altre limitazioni.

Pur essendo necessario valutare i dati nel prossimo futuro per stabilire il reale andamento del comparto, nella fase attuale è opportuno individuare tempi e priorità per coordinare e articolare una serie di misure da applicare nel corso del tempo.

La CIA-Agricoltori italiani si rende disponibile ad un lavoro condiviso con le altre associazioni affinché si chiarisca che in questa fase l’approccio alla criticità deve essere rivolto alla complessità di un settore fortemente articolato e differenziato per produzioni, commercializzazioni e orientamenti. Di qui l’impegno alla Giunta Nazionale e alle Giunte delle Regioni CIA-Agricoltori italiani a sensibilizzare, a livello territoriale e su scala nazionale, le Istituzioni e il Governo per la messa in atto di un’azione di sistema a sostegno del settore vitivinicolo da attuarsi attraverso un set di misure combinate e sostenute da adeguate risorse. In particolare, anche in considerazione de Decreti Legge per rilanciare l’economia nazionale e delle decisioni che si stanno assumendo nell’ambito della politica agricola comune:

• È fondamentale garantire liquidità immediata a tutte le aziende del comparto che hanno avuto un danno diretto da COVID -19, (perdita di fatturato e inesigibilità di parte dei crediti pregressi). Sullo stesso ambito, i danni causati dalla sospensione per Decreto di alcune attività, nonché la disomogeneità normativa territoriale e le difficoltà d’interpretazione riguardo agli spostamenti consentiti, non appaiono assolutamente trascurabili.

• Vanno poi analizzate le necessità aziendali in termini logistici, commerciali e di orientamento al fine di stabilire le migliori opzioni a disposizione. Gli eventuali strumenti devono essere disponibili in tempi brevi visto l’approssimarsi dei tempi della raccolta vendemmiale. In questo senso, lo strumento della Vendemmia verde nell’ambito delle misure di mercato della politica agricola comune, deve essere un’opzione aziendale disponibile nei tempi opportuni.

• Occorre intervenire per risolvere l’aggravarsi di una giacenza troppo elevata, in particolare all’interno di alcuni areali e relativamente ad alcune varietà produttive, attraverso strumenti come la Distillazione di crisi (che può rappresentare anche un importante strumento a valenza sanitaria), ma non tralasciando lo studio di iniziative alternative per il raggiungimento dello stesso obiettivo. • Necessario definire un’azione promozionale e di comunicazione che attraverso interventi rapidi, efficaci e di immediata attuazione possa agevolare il rilancio del prodotto Made in Italy sui mercati.

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