Emergenza contagio COVID -19 – richiesta di adozione di provvedimenti d’urgenza a tutele delle forze di Polizia e del Soccorso

Quale rappresentante Regionale della O.S. della Regione Basilicata e  a nome dei colleghi CISL FNS, UNARMA  e SI. NA. FI. dei lavoratori appartenenti alla Polizia di Stato, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, abbiamo deciso di inviare un breve scritto per dare voce al diffuso sentimento che aleggia tra i ns. consociati, i quali quotidianamente lottano vis a vis a mani nude e ad armi impari, contro l’enorme calamità saniatria che in questi giorni ci assilla tutti.

Per ovvi motivi, l’hashtag utilizzata da più parti sul web  e sui social network “rimanete a casa” di certo non vale per il personale delle varie forze di Polizia e del Soccorso, il quale di notte e di giorno (in verità da sempre) è ininterrottamente impegnato in prima linea  a tutela della collettività.
Ciascun appartenente  alla Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza ha risposto – e continua a rispondere – senza esitazione all’appello ed ai bisogni della collettività.
Ogni sforzo di tale personale è teso alla salvaguardia della salute dei cittadini, nel rispetto dell’ordine e della sicurezza pubblica: con la sicurezza e con l’ordine pubblico non si scherza!
Le categorie innanzi citate sono tuttavia composte da “donne” e da “uomini” che devono essere comunque messe nelle condizioni di lavorare in totale sicurezza sanitaria, senza rischi per la loro salute e per la salute dei loro familiari. (art, 2087 c.c. – dl 81/2008).
Siamo certi della vostra collaborazione e soprattutto non dobbiamo ricordare le FF.OO. tutte e il personale del Soccorso solo dopo gli eventi di Rigopiano, terremoti, disastri, omicidi di Stato e tutto quelle situazioni di cronaca che vedono coinvolti in prima linea Sanitari e i citati operatori. Questo è il prezzo che si deve pagare a causa dei tagli attuati  dal Governo per le suddette categorie.
Distinti saluti
                                              Segretario Generale Regionale SIULP Basilicata
                                                                   Remo BUONSANTI

Di seguito la lettera inviata al Prefetto di Matera e al Prefetto di Potenza

Eccellenza,
com’è noto la situazione epidemiologica in corso sta interessando le province con un
purtroppo costante aumento dei casi.
In prima linea, sul fronte di questa inusuale battaglia, ci troviamo anche noi, operatori
appartenenti alle forze dell’ordine e al soccorso pubblico, a combattere contro un nemico con cui
si ha veramente poca confidenza.
Il virus è dietro l’angolo! Pronto ad infettarci e venire con noi nei nostri uffici e nelle nostre
case, alla fine di ogni turno. E’ ben noto infatti come ci possano essere, tra noi, persone che pur
non presentando sintomi di infezione evidenti, possono invece veicolare il virus poiché
inconsapevolmente infette.
E proprio gli operatori di polizia e del soccorso pubblico sono, in questo momento, tra
quelli notevolmente più esposti a questo tipo di contagio, diventando essi stessi inconsapevoli
potenziali veicolo di trasmissione. Specialmente se si considera che siamo costretti ad operare in
precarie condizioni di salvaguardia per l’oramai acclarata e sconcertante carenza dei più
elementari dispositivi di protezione personale. Ma di questo, ci siamo lamentati nelle debite sedi.
Con questa nota invece, vogliamo chiedere a Sua Eccellenza se non sia il caso di
considerare l’opportunità di predisporre, con un Suo autorevole intervento, idonei ambienti –
camerate di caserme, foresterie o stanze d’albergo – per il biocontenimento degli operatori di
polizia e del pubblico soccorso che, nell’assolvimento dell’attuale delicato compito, dovessero
contrarre il virus ed avessero la necessità di trascorrere il periodo di isolamento, lontano dalla
propria abitazione.
Una tal misura sarebbe certamente ben vista tra il personale in quanto infonderebbe
maggior serenità nell’assolvimento dei delicati compiti istituzionali che stanno inducendo, oggi,
un elevato tasso di stress dovuto non solo al rischio di subire il contagio ma anche alla paura di
poterlo veicolare ai propri cari.
Certi che vorrà prendere in considerazione il nostro appello, cogliamo l’occasione per
porgerLe i più deferenti saluti.

SEGR. REG. CISL FNS
Rocco Scarangella
SEGR. REG. SIIULP
Remo Buonsanti
SEGR. REG. UNARMA ASC
Dottor Antonio Pagano
SEGR. NAZ. SINAFI
Cav. Eliseo Taverna

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