Console generale di Romania di Bari in visita a Ginosa

Conoscere le identità culturali di Ginosa e proseguire il percorso di reciproco scambio rafforzando le relazioni a livello interistituzionale: sono stati questi i temi che hanno caratterizzato l’incontro svoltosi ieri 29 luglio tra Amministrazione Comunale, Console Generale di Romania a Bari e una rappresentanza della Chiesa Ortodossa Rumena.

A fare gli onori di casa il Vicesindaco Nicola Piccenna e l’Assessore Emiliana Bitetti, che in mattinata hanno accolto la Console Generale Lucreția Tănase, la rappresentanza ecclesiastica e un’emittente tv estera in Piazza Marconi.

La delegazione è stata quindi ricevuta presso la Sala Consiliare, per poi intraprendere un mini tour presso le imprese del territorio.

Prima tappa al laboratorio del camiciaio Angelo Inglese per apprezzare i lavori artigianali che hanno portato il nome di Ginosa nel mondo. Visita e pausa pranzo, poi, al forno di Peppino Piccolo nel centro storico di Ginosa. Degustazione a base di focaccia, calzone e tante altre leccornie tipiche. Successivamente, visita al frantoio oleario “Felice Bitetti’’, per osservare e conoscere le fasi di produzione dell’olio, dalla raccolta al confezionamento.

Un ultimo saluto a Ginosa da un punto panoramico inedito per godere della vista mozzafiato sul centro storico e la gravina.

<<La parola chiave è stata ‘integrazione’ – ha spiegato Piccenna – l’occasione è stata propizia per fare il punto della situazione per accelerare il processo di integrazione, appunto, dei cittadini rumeni nella nostra comunità, non trascurando i loro diritti, spesso discussi anche durante i tavoli istituzionali della Prefettura di Taranto.

A tal proposito, l’Amministrazione Parisi è sempre stata sensibile al tema dell’integrazione, instaurando e intensificando un autentico rapporto di amicizia e collaborazione diplomatica con il Consolato.

E’ stato, infine, chiesto di cosa si occupano le nuove generazioni ginosine che decidono di restare nel territorio. Non a caso, le tre aziende a cui la delegazione ha fatto visita, rappresentano l’espressione della trasmissione nel tempo, dai padri ai figli, delle attività imprenditoriali locali.

Ciò, al fine di conservare le identità professionali e culturali che rendono unica la nostra città>>.

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