FORZA ITALIA: LAVORI DI RIPARAZIONE URGENTE DELLA GUAINA BITUMINOSA DIGA DI MONTECOTUGNO – SENISE

Ancora in alto mare i lavori di ripristino della guaina bituminosa sul fronte interno della diga di Montecotugno lesionata in più punti a causa di naturali sbalzi termici.

Il fenomeno è stato accertato in data antecedente al 2015 da parte dell’Ente irrigazione, gestore degli invasi e da parte dell’Autorità di bacino, organo della Regione Basilicata.

A causa di queste lesioni, per motivi di sicurezza delle popolazioni a valle dell’invaso che può contenere circa 500.000.000 di metri cubi, nell’anno 2015, sono state aperte le paratie e sono stati sversati nell’alveo del Sinni decine di milioni di metri cubi di acqua fino a raggiungere quota 270.000.000, con livello diga al disotto delle lesioni stesse. Una perdita notevole se si considera che la diga aveva raggiunto il livello di 380.000.000 metri cubi.

Questa la causa principale per cui abbiamo rischiato l’emergenza idrica nel 2017 a cui si è aggiunta la mancata attivazione della traversa sarmento e delle gronde agri -sauro.

Fortunatamente, in questo scorcio di anno, piove ed anche grazie all’attivazione delle gronde sollecitate ripetutamente dallo scrivente e dagli agricoltori montalbanesi e metapontini, il livello dell’invaso, ad oggi, è di circa 230.000.000 metri cubi (a dicembre ne conteneva appena 47.000.000).

Mancano, dunque, soltanto 40.000.000 metri cubi per raggiungere la fatidica quota di 270.000 000, col rischio di sversare ancora nel Sinni altri milioni di metri cubi con nuovo pericolo di emergenza.

In qualità di coordinatore provinciale dell’agricoltura di Forza Italia, su nomina del senatore Giuseppe Moles e del deputato Michele Casino, si sollecita l’ente irrigazione affinché si attivi con tempestività per iniziare la riparazione della guaina e consentire il regolare accumulo di risorsa idrica alla Diga di Montecotugno.

Sentiti, pertanto, i parlamentari lucani di Forza Italia, si chiede un incontro formale all’Ente irrigazione e all’Autorità di bacino, da tenersi magari a Montalbano Jonico, per l’immediato intervento di cui sopra.

Pur riconoscendo, nel mentre, il merito all’ente irrigazione ed all’autorità di bacino di aver rispettato il programma di attivazione delle gronde SARMENTO-AGRI-SAURO, è del tutto evidente che non è sufficiente se non si interviene in modo strutturale sulla causa che ci fa perdere milioni di metri cubi del nostro bene prezioso.

IL COORDINATORE PROVINCIALE PER L’AGRICOLTURA DI FORZA ITALIA

                                                                                 Vincenzo Devincenzis

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