Sovraffollamento delle scuole primarie, decine di bambini e famiglie materane costretti a emigrare in scuole lontane. Il M5S chiede all’amministrazione di intervenire.

La continua crescita demografica tra i quartieri più popolosi di Matera, Aquarium, Giada, Arco e Serra Rifusa, ha provocato un sovraffollamento delle classi scolastiche per le Scuole Primarie, un disagio non da poco per i residenti che saranno presto costretti ad accompagnare i propri figli in scuole lontane di altri quartieri.

In un momento di “crescita zero” in Italia, come riporta l’ISTAT, l’eccezione materana positiva e coraggiosa piuttosto che essere motivo di lodi e riconoscimenti per i genitori diventa causa di disagio. Un paradosso che impedirà molte mamme e papà a far crescere i figli nella comunità del proprio quartiere ma in maniera “itinerante”.

Per non parlare delle ripercussioni sulla viabilità urbana e la mobilità sostenibile, perché decine di famiglie anziché accompagnare a piedi i propri bambini saranno costretti a usare le proprie autovetture, contribuendo ulteriormente a congestionare il traffico..

A segnalare la situazione paradossale al M5S sono gli stessi genitori di alcuni bambini dei quartieri sopra citati.

Un caso emblematico è la Scuola Prima di Via Lucrezio, dove per una quinta classe che passerà alla scuola secondaria sono pervenute più di sessanta richieste di iscrizione alla prima classe. In sostanza si garantisce l’iscrizione a soli 27 alunni e, applicando il previsto principio di ragionevolezza che, coerentemente, offre la precedenza di iscrizione a tutti quelli che hanno altri fratelli che già frequentano il Plesso, per assurdo, accade che il primo degli esclusi pur abitando a 42 metri dall’edificio scolastico dovrebbe invece spostarsi di diversi chilometri per iscriversi ad altro istituto.

Da informazioni assunte parrebbe che la direzione scolastica cui il Plesso di Via Lucrezio fa capo, per cercare di risolvere l’incresciosa situazione abbia proposto, prima negli incontri istituzionali previsti e poi direttamente con una nota ufficiale, diverse soluzioni che possano garantire il diritto dei bambini a frequentare una scuola quanto più vicina possibile alle proprie residenze. In particolare, in prima battuta è stato chiesto di poter usufruire di due aule poste al primo piano del plesso di via Lucrezio, utilizzate, al momento, dalla Scuola secondaria di primo grado, tanto perché sembra più apprezzabile e corretto far spostare dei ragazzi di 12-13 anni, invece di bimbi di 5-6. In alternativa è stato chiesto l’utilizzo di due aule, ad oggi non utilizzate, ubicate nella scuola dell’Infanzia di via dei Sanniti, tenuto conto che la struttura presenta due ingressi indipendenti e due servizi igienici autonomi.

Alla luce di tutto questo, e soprattutto evidenziando l’assenza dell’ assessore al ramo oramai da quasi 5 mesi,  il M5S di Matera, evitando di entrare in discussioni e questioni che riguardano diversi Istituti Comprensivi, chiede agli organi amministrativi e politici del Comune di Matera di accelerare la ormai non più tollerabile ed improcrastinabile decisione che tuteli il diritto dei bambini più piccoli e dei loro genitori di poter frequentare un edificio scolastico quanto più vicino possibile alle loro abitazioni.

 

Antonio Materdomini – Portavoce M5S al Comune di Matera

 

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