Fiammata Centro Oli: l’Eni metta in sicurezza l’impianto e gli organi deputati al controllo si assumano le proprie responsabilità

Cosa deve succedere ancora nella Val d’Agri per assumere il tema della sicurezza ambientale quale tema centrale? Arpab e Asp non possono limitarsi ad una mera presenza burocratica per la registrazione degli effetti di questi continui e preoccupanti  fenomeni .

La totale assenza di strutturalità nell’effettuazione dei monitoraggi e l’inadeguatezza delle strumentazioni a disposizione  sono certamente imputabili a responsabilità politica. 

Da anni, come Cgil Basilicata, denunciamo questa situazione, che ha portato inesorabilmente a far sfociare nella piena conflittualità questo rapporto critico tra lavoro e ambiente. L’Eni avrebbe dovuto utilizzare questa fase  per  la messa in sicurezza dell’impianto come scelta di responsabilità, cosa che non è avvenuta.

E dunque, dopo l’ennesima “fumata nera” che si aggiunge al susseguirsi di fiammate presso il Centro Olio di Viggiano, siamo ancora in attesa  di capire quali siano le azioni programmatiche e strategiche che il neo costituito assessorato regionale all’Ambiente intende adottare.

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