Gravina in Puglia: Riaperto al pubblico il sottopasso ferroviario

Completato il primo stralcio dei lavori volti da RFI, FAL, Comune e Regione
Il sindaco Valente assicura nuovi interventi per la rimozione delle barriere architettoniche


Riaperto in mattinata il sottopasso ferroviario. Al termine di un sopralluogo effettuato dal responsabile dell’Area Tecnica I, Antonio Vendola, e dal sindaco Alesio Valente, è stato riconsegnato all’uso pubblico l’attraversamento sotterraneo che collega il piazzale della stazione delle Ferrovie dello Stato con quello delle Appulo Lucane, oggetto di interventi di riqualificazione portati a compimento nei giorni scorsi. I lavori avevano avuto inizio il 24 maggio, alla luce dell’intesa siglata tra RFI e FAL, sollecitata dal Comune e perseguita col sostegno determinante dell’assessorato regionale ai trasporti, guidato da Giovanni Giannini. Per rimuovere i segni lasciati dal peso degli anni e dal vandalismo, Rete Ferroviaria Italiana – in veste di soggetto attuatore – aveva concordato con FAL di procedere in prima battuta al risanamento delle murature e dei solai, oltre che al rivestimento di scale e pareti. Dal canto suo il Municipio aveva accettato di contribuire facendosi carico del ripristino degli impianti elettrici e dell’installazione di un sistema di videosorveglianza. Nel complesso, un’operazione da circa 200.000 euro che nel giro di nemmeno 5 mesi ha consentito di tornare a godere di un’infrastruttura essenziale per il collegamento tra le due stazioni ferroviarie ma pure tra due parti di città divise dai binari. «Ce l’abbiamo fatta. Gravina avrà un problema in meno e si mostrerà ancor più bella ai turisti come ai suoi cittadini», ha commentato il sindaco Valente, affiancato dal presidente dell’assemblea consiliare Giacinto Lupoli, dal resto della giunta e da diversi consiglieri comunali. «La questione – ha ricordato il primo cittadino – si protraeva da tempo. Spesso e volentieri, molte volte a causa dell’inciviltà di pochi, ci si trovava a dover far di conto con un sottopasso in condizioni precarie, a volte vergognose, rese ancor più penalizzanti per la mancanza di interventi di manutenzione. Adesso si volta pagina. Abbiamo vinto una battaglia di civiltà nella quale essenziale è stato l’atteggiamento dell’assessore Giannini, al quale vanno i nostri ringraziamenti per la fermezza mostrata nel sostenere le ragioni dell’amministrazione comunale». Una collaborazione istituzionale che proseguirà – ha aggiunto Valente, discutendo della questione anche con i rappresentanti delle associazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche – per garantire la fruizione del sottopasso anche a persone con disabilità o difficoltà di deambulazione. «Abbiamo deciso di riaprire l’attraversamento per limitare i disagi», ha sottolineato il sindaco, «ma siamo ben consapevoli che il cammino intrapreso non sia ancora giunto a conclusione nè potrà esserlo fino a quando il sottopasso non sarà reso accessibile a tutti, nessuno escluso. Come programmato, si dovrà passare adesso al secondo stralcio degli interventi pianificati. Per questo saremo vigili nel pretendere il rispetto del protocollo siglato di recente tra RFI e FAL, su insistenza nostra e dell’assessorato regionale ai trasporti, per l’installazione in tempi brevi di due ascensori. L’accordo raggiunto ha dato il via alla progettazione. Insieme agli assessori delegati Santomasi e Varvara ed alle Commissioni consiliari competenti, in particolare la Quinta che ha fornito un valido supporto facendo da pungolo per la ricerca delle migliori soluzioni, saremo inflessibili nel verificare, giorno per giorno, il puntuale rispetto degli impegni assunti». Infine, l’annuncio di altri investimenti: «Per dare centralità al quartiere della Madonna delle Grazie – ha concluso Valente – un sottopasso decoroso è essenziale, ma non sufficiente. Un ulteriore, decisivo impulso per la rinascita verrà dalla ristrutturazione della stazione delle Ferrovie Appulo-Lucane: al tavolo di confronto è stato stabilito che le FAL provvederanno a breve a dare una nuova fisionomia all’area da loro occupata, con una spesa di 600.000 euro destinata a cambiar volto alla stazione ed a garantirne una maggiore funzionalità. Anche in questo caso faremo la nostra parte. Confidiamo che già in primavera i cantieri possano aprire i battenti e permettere a Gravina di conoscere un nuovo inizio».
Gravina in Puglia, 15 novembre 2016

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