Corte d’Appello Potenza. Pisani (Psi) a Orlando, sopprimerla provocherebbe disguidi e difficoltà di accesso alla giustizia per i cittadini

Corte d'Appello

La portavoce nazionale PSI sulla risposta del Ministro della Giustizia all’interrogazione di Pastorelli (Psi) in merito alla paventata soppressione della Corte di Appello di Potenza

“Non ci soddisfa la risposta del Ministro Orlando in merito alla paventata soppressione della Corte di Appello di Potenza. Lo dico con rammarico e preoccupazione”. Lo ha detto la Portavoce del Psi, Maria Cristina Pisani in merito alla risposta che il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha inviato ieri 27 ottobre 2016 al deputato del Psi alla Camera dei Deputati, Oreste Pastorelli.

Alla richiesta di chiarimenti che erano stati sollevati dal gruppo parlamentale socialista, per sollecitazione della Portavoce del Psi, con l’aggiunta  di valutazioni dell’Ordine degli avvocati e di numerosi altri enti ed associazioni territoriali al fine di scongiurare la soppressione di un presidio ritenuto  fondamentale non solo per  il futuro di sicurezza sociale e  giuridico della Basilicata ma anche per preservare la regione da possibili infiltrazioni malavitose che l’assenza della Corte di Appello insieme al già soppresso Tribunale di Melfi potrebbe causare, il Ministero della Giustizia ha offerto una risposta che è stata ritenuta poco rassicurante.

Nel testo della risposta, il ministro Orlando ribadisce la volontà di andare avanti nel progetto di riforma della geografia giudiziaria italiana rispetto ai principi già definiti precedentemente (2012). “Purtroppo non abbiamo ottenuto le rassicurazioni che ci aspettavamo”- ha aggiunto Pisani. “La possibile soppressione della Corte di Appello della Basilicata – prosegue la Portavoce  del Psi – non solo viene paventata ma addirittura viene rilanciata con la conferma resa dallo stesso ministro Orlando di aver recentemente costituito una commissione specifica di studio per proseguire nel lavoro di analisi e approfondimento, con lo scopo di completare il percorso di revisione della geografia giudiziaria per il raggiungimento dei livelli di razionalizzazione e risparmio previsti”. “Si  tratterebbe sempre di non ben specificate ipotesi di risparmio, non chiarite nel merito”- ha sottolineato. Pisani prosegue: “non capisco come si possa continuare a percorrere una strada che nella realtà aumenterebbe le difficoltà logistiche per l’accesso alla giustizia da parte dei cittadini e creerebbe gravi disguidi lavorativi per l’esercizio delle professioni legali”.

Pertanto la Portavoce del Psi fa sapere che verrà chiesto al ministro di produrre un documento che contenga tutti i rilievi mossi dalle circoscrizioni territoriali interessate.

“Questo perché – spiega Maria Cristina Pisani – non possono essere tollerate scelte calate dall’alto senza porre in essere l’ascolto dei territori finalizzate all’accorciamento dei tempi della giustizia ma soprattutto alla piena condivisione di scelte così importanti non solo per il sistema giudiziario ma soprattutto per i cittadini”.

 

 

Roma, 28.10.2016

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