FCA, LA FIM CISL STUDIA IL WORLD CLASS MANUFACTURING E CHIEDE UNA NUOVA VETTURA PER MELFI

Melfi, 27 settembre 2016 – I delegati sindacali della Fim Cisl a scuola di World Class Manufacturing. Obiettivo, trasferire i principi fondamentali del Wcm e le conoscenze necessarie per fare dei lavoratori e del sindacato parte attiva del cambiamento dentro la fabbrica. Ma cos’è e come funziona il #Wcm? Lo spiega Alberto Cipriani, esperto di organizzazione del lavoro della Fim Cisl nazionale, oggi a Melfi, nella sede del sindacato, per l’avvio del secondo modulo del corso destinato ai rappresentanti sindacali che operano in Fca. “Il World Class Manufacturing – spiega – è un programma di produzione che riguarda l’organizzazione della fabbrica: dal sistema di qualità alla manutenzione e alla sicurezza, dalla gestione dei costi alla logistica, con il coinvolgimento di tutti. Proprio la sicurezza – sottolinea Cipirani – è il primo pilastro che rappresenta per la Fim un valore importante non da predicare, ma soprattutto da realizzare nei fatti: migliorare continuamente la sicurezza è per noi un interesse e un compito quotidiano. Il Wcm è basato sul miglioramento continuo per raggiungere le massime performance e competere nel sistema globale. Le lavoratrici e i lavoratori attraverso la loro partecipazione migliorano la fabbrica e la rendono più forte”.

In tutto il mondo sono centinaia le fabbriche che impiegano i principi del Wcm. Melfi è una di queste e si conferma anche tra gli impianti top a livello europeo e mondiale. Di recente lo stabilimento lucano si è aggiudicato il premio tedesco “Special Award Oem: Smart Digital Operations” per aver introdotto avanzati sistemi di digitalizzazione delle linee produttive che facilitano la comunicazione tra operai e catena logistica. Inoltre, a metà ottobre lo stabilimento sarà sottoposto ad una verifica che potrebbe valere la vittoria entro dicembre della medaglia d’oro del Wcm. “Questo ulteriore premio, se raggiunto, darà prestigio allo stabilimento di Melfi e un premio economico ai lavoratori”, spiega Cipriani, sottolineando che “con il livello gold lo stabilimento diventa più forte in un sistema fortemente competitivo e si autogarantisce il futuro. La maturità e le capacità dei lavoratori di Melfi sono il vero motore strategico per l’innovazione che può portare benefici a tutto lo stabilimento e al territorio. La Fim ci crede e investe sulle competenze professionali dei propri delegati per rafforzare questa importante strategia industriale e sindacale”.

Intanto, l’ulteriore cassa integrazione annunciata a Melfi non scoraggia il segretario generale Gerardo Evangelista che richiama tutti a fare sinergia. “I lavoratori, quelli del cosiddetto prato verde e anche i giovani assunti, hanno contribuito in questi ultimi anni a rilanciare la fabbrica di Melfi per sostenere la nuova missione produttiva dello stabilimento. Si può dire senza tema di smentita che a Melfi siamo preparati alle sfide. Il sindacato è pronto e anche i lavoratori lo sono – commenta il sindacalista – per iniziare un’altra sfida quando la Punto sarà definitivamente accantonata. Siamo stati protagonisti del lancio e del successo commerciale della prima Punto, per questo ci aspettiamo un nuovo modello per continuare a lavorare con serenità”.

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