CONFESERCENTI: NEL POTENTINO 60 NUOVI NEGOZI-WEB NEL 2015

Sono 60 le nuove imprese di vendita via Internet della provincia di Potenza con un incremento di 36 unità rispetto al 2009 a riprova che l’e-commerce comincia a svilupparsi anche nella nostra regione (97 nuove imprese ne 2015). Lo rileva la Confesercenti di Potenza sottolineando che a parte il numero confrontando il segmento delle vendite web con l’intero mondo del commercio, tra il 2009 e il 2015 le imprese della vendita al dettaglio attraverso internet nel Potentino segnano una crescita percentuale (superiore al 150%) che è in linea con la media percentuale nazionale. Considerando anche chi vende all’ingrosso, l’intero comparto del commercio – costituito da 1,5 milioni di imprese – ha fatto un passo praticamente impercettibile: 1.876 aziende in più, lo 0,12%. Come dire che l’intera crescita – in termini di operatori – del commercio, si rispecchia nel saldo di quelli che hanno scelto il web. A guidare la corsa del commercio virtuale sono gli imprenditori abruzzesi (+260% le imprese con sede nella regione adriatica, nel periodo considerato), seguiti da quelli pugliesi (+218%) e da quelli campani (+202%). In termini assoluti, la crescita più consistente si registra invece in Lombardia (1.694 imprese in più nei sei anni), in Campania (+1.069) e nel Lazio (+983). La classifica delle prime tre regioni si rimescola, infine, guardando alle province: prima è Roma (1.384 le imprese con sede in provincia alla fine del 2015), seconda è Milano (1.260) e terza Napoli (897). La Confesercenti è impegnata a sostenere le pmi sulle tematiche della ‘digitalizzazione’ e sul loro approccio alla promozione tramite i social. “Una vera opportunità – afferma Prospero Cassino, presidente Confesercenti – per chi ha un’attività. Oggi il mondo dell’e-commerce rappresenta una nuova frontiera ed è quindi fondamentale acquisire competenze in modo da poter ampliare le vendite. Chi ha già avviato esperienze di vendita on-line, ha già aumentato i fatturati; naturalmente di piccole ma significative percentuali preziose in un momento non semplice per il commercio”. “Un modo – prosegue – per utilizzare e non subire i social network e la rete considerata alcune volte come concorrenza. Un concetto da ribaltare creando le basi per un commercio on-line da affiancare al tradizionale”. Il numero dei negozi on-line dovrebbe continuare a crescere anche nei prossimi anni: secondo le previsioni di Confesercenti, in Italia i negozi on-line raggiungeranno quota 50mila nel 2025. Le imprese italiane ritengono fondamentale l’e-commerce: secondo una ricerca Confesercenti, condotta in collaborazione con SWG e sulla base delle ricerche elaborate dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail della School of Management del Politecnico di Milano, il 48% degli imprenditori crede che per sopravvivere le imprese commerciali dovranno “abbracciare” l’e-commerce. E-commerce che garantisce vantaggi anche ai consumatori: stando un’indagine condotta dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori, in tutti i comparti merceologici considerati nello studio – alimentazione, cura della persona, abbigliamento, infanzia e tecnologia –, i prezzi dei prodotti venduti on-line risultano inferiori a quelli che è possibile acquistare in negozio tradizionale.

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