Uguarolo (Uilcom-Uilfpc): vertenza Smart Paper è l’emblema della mala gestione del complesso mondo dei call center

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“La vertenza Smart Paper è l’emblema della mala gestione del complesso mondo dei call center con una situazione che si trascina da troppi mesi ancora più grave perché chiama in causa un ente pubblico quale Enel e responsabilità dirette del Mimit e della Regione Basilicata”. Così Salvo Uguarolo, segretario generale nazionale Uilcom, che è intervenuto a Potenza al 1° Congresso regionale della Uilfpc Basilicata, che ha segnato la costituzione della nuova federazione di categoria nata dall’unione delle esperienze della Uilcom e della UilPoste, rafforzando così la rappresentanza della Uil nei settori strategici delle telecomunicazioni, dei servizi digitali e della comunicazione. Per Uguarolo “Governo e Regione sono inadempienti perché non basta salvaguardare i livelli occupazionali se poi nel cambio di appalto non si rispettano norme e non si salvaguardano i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La costituzione della nuova federazione avviene in una fase particolare dei comparti telecomunicazioni e poste con Poste Italiane, che dopo essere diventato primo azionista di TIM, ha annunciato un’OPAS da 10,8 miliardi di euro per acquisire il 100% della telco, che la riporterebbe quindi sotto il controllo dello Stato dopo quasi trent’anni. Dall’operazione nascerebbe un gruppo da circa 27 miliardi di euro di ricavi. E’ evidente – sottolinea Uguarolo – che come sindacato abbiamo l’obiettivo prioritario di verificare e controllare tutti i passaggi, non ci accontentiamo delle promesse specie per la salvaguardia dei posti di lavoro. La nostra attenzione sarà rivolta come sempre al Mezzogiorno dove i programmi di digitalizzazione e di adeguamento dei servizi di telecomunicazioni e poste restano una chimera”.

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