“COSTRUIAMO UNA SOCIETÀ OSPITALE”
SCUOLA, ISTITUZIONI E CITTADINANZA IN DIALOGO SULLE NUOVE DOMANDE EDUCATIVE
È stata presentata questa mattina, a Palazzo della Città, la nuova edizione del Settembre Pedagogico, dal tema “Costruiamo una società ospitale”.
Promossa dal Cidi – Centro Iniziativa democratica insegnanti di Bari e dal Giscel – Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell’Educazione Linguistica Puglia e patrocinata dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Regione Puglia e Comune di Bari l’iniziativa prende avvio da una domanda: può la scuola insegnare qualcosa al mondo?
Da qui si sviluppa una riflessione sul ruolo della scuola nella società complessa e sulle nuove domande formative che, in un tempo segnato dall’interdipendenza globale, dalle trasformazioni sociali e culturali, dalla multiculturalità, dalle nuove forme di comunicazione e dall’impatto delle tecnologie, chiamano il sistema scolastico a interrogarsi e a rinnovarsi per riaffermare la propria funzione educativa.
Il Settembre Pedagogico vuole essere uno spazio di incontro tra istituzioni scolastiche e cittadine, riferimenti pedagogici ed educativi, norme, esperienze e pratiche, in una visione di co-costruzione di significati, relazioni e responsabilità condivise.
Il percorso raccoglie il pensiero e la strada tracciata da Giancarlo Cerini e Tullio De Mauro e prosegue il lavoro rilanciato, dallo scorso anno, dall’assessorato alla Conoscenza del Comune di Bari, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una società più accogliente, capace di ascolto e di cura fin dai primi anni di vita.
A presentare il Settembre Pedagogico 2026 sono stati Gheti Valente e Francesca Turchiano, curatrici del programma, insiemeall’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola, all’assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, alla Tutrice civica per la tutela dei Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza del Comune di Bari Silvana Calaprice e ai dirigenti scolastici e rappresentanti delle associazioni coinvolte.
“Il Settembre Pedagogico si inserisce in un percorso più ampio che pone al centro il sistema integrato 0-6 e, più in generale, il mondo dell’infanzia – ha detto Vito Lacoppola – Bari si prepara a una vera trasformazione dei servizi educativi: grazie alle risorse del PNRR metteremo a disposizione delle famiglie circa 500 nuovi posti negli asili nido. A regime, per l’anno scolastico 2027-2028, la città potrà contare su sette nuovi nidi, quattro dei quali saranno aperti già entro la fine di quest’anno. L’obiettivo è arrivare progressivamente ad abbattere le liste d’attesa, continuando a investire in un sistema pubblico e internalizzato nel quale Bari ha una tradizione e un patrimonio di competenze importanti. Il Settembre Pedagogico rappresenta quindi un’occasione preziosa per mettere in rete scuola, istituzioni, esperti e famiglie. Oggi dobbiamo lavorare soprattutto per ricostruire un rapporto forte di fiducia tra scuola e famiglia, restituendo autorevolezza alla scuola e riconoscendo il valore del lavoro quotidiano di educatori e insegnanti. La crescita dei bambini e delle bambine riguarda tutta la comunità e richiede una responsabilità condivisa.”
“L’educazione delle nuove generazioni è una responsabilità collettiva, oggi più che mai – ha dichiarato Michelangelo Cavone – Le comunità educanti devono essere pronte ad affrontare fragilità nuove: solitudine, disagio psicologico, dipendenze digitali, il rapporto con gli algoritmi ma anche la necessità di un’educazione affettiva e sessuale capace di prevenire discriminazioni e violenza di genere. Dobbiamo imparare a parlare con i ragazzi e con le ragazze, non soltanto dei ragazzi e delle ragazze, e soprattutto ad ascoltarli. Serve un grande patto tra istituzioni, scuola, famiglie e Terzo settore per non lasciare sole le nuove generazioni e per difendere, attraverso l’educazione, diritti e libertà. Oggi educare è anche una forma di resistenza sociale e culturale.”
“Vorrei partire proprio dal tema scelto per questa edizione, ‘Costruiamo una società ospitale’ – ha sottolineato Silvana Calaprice – Dal punto di vista pedagogico, educare non è compito di qualcuno soltanto, ma appartiene all’intera comunità. Se vogliamo costruire una società davvero ospitale, è necessario che tutte le sue componenti si muovano nella stessa direzione, perché la scuola da sola non può farcela. Occorre costruire una rete capace di tenere insieme scuola, famiglie, istituzioni e territorio, mettendo al centro i soggetti in crescita. Il significato dell’educazione sta proprio nell’accompagnare bambini e ragazzi lungo il loro percorso, dando continuità alle diverse esperienze e facendo in modo che i diversi adulti e contesti di riferimento non procedano in direzioni separate. Il mio ruolo di tutrice parte da qui: costruire ponti. E costruire ponti significa anche parlare di inclusione, perché una comunità educante deve essere capace di accogliere le differenze e di far sì che nessuno resti escluso. La cultura, in fondo, è proprio questo: creare connessioni tra persone, saperi, istituzioni e generazioni.”
“Per me è un piacere presentare, in qualità di segretaria regionale del GISCEL Puglia, il Settembre Pedagogico, un’iniziativa che il nostro gruppo promuove per il secondo anno consecutivo insieme al Cidi di Bari e che vede la collaborazione di Comune, Regione e Università – ha continuato Francesca Turchiano – Si tratta di un progetto che nasce dalla volontà di tenere insieme riflessione teorica e impegno civile, mettendo la scuola al centro del dibattito pubblico. Il programma si articola in tre momenti principali: due tavole rotonde dedicate al rapporto tra scuola, politica e società, come occasione per discutere, con voci diverse, di come l’educazione linguistica e culturale possa rispondere alle sfide del presente, una mostra di tavole che raccontano la storia antica della nostra Puglia attraverso segni e parole di artisti e una rassegna di incontri con autori di letteratura per l’infanzia e per l’adolescenza, pensata per avvicinare famiglie, insegnanti e ragazzi ai libri e al piacere della lettura e per affrontare insieme tematiche di interesse sociale.”
“Il Settembre Pedagogico nasce da un’esperienza avviata molti anni fa da Giancarlo Cerini, con l’idea di creare una connessione forte tra il mondo della scuola e la cittadinanza – ha detto Gheti Valente – La scuola, infatti, non è un luogo separato dalla società: ne riflette le trasformazioni e, allo stesso tempo, può contribuire a orientarle attraverso la riflessione educativa e pedagogica. Quest’anno abbiamo scelto il tema ‘Costruiamo una società ospitale’, un titolo che oggi ci appare ancora più significativo. Viviamo un momento particolarmente complesso, sul piano sociale e scolastico, e proprio per questo abbiamo voluto costruire un percorso che mettesse in relazione le norme con le connessioni pedagogiche, lasciando spazio al confronto, anche quando le posizioni sono diverse. Il programma si sviluppa attraverso due tavole rotonde e una serie di presentazioni di volumi di interesse pedagogico e culturale. Gli incontri saranno accompagnati da una mostra di tavole originali di Liliana Carone, dedicate a storie e figure legate alla nostra terra, che farà da cornice al percorso di lettura e approfondimento.”
Il programma prevede due tavole rotonde dedicate ai temi educativi e sociali e una mostra di tavole originali di Liliana Carone, “Il re bambino – quando una matita racconta una storia”, che farà da cornice, presso la Biblioteca Ricchetti, a una serie di presentazioni di volumi di interesse pedagogico e culturale rivolti a tutte le età.
Il primo appuntamento è in programma il 28 settembre, con la tavola rotonda “La scuola: un ecosistema educativo”. Seguirà, il 6 ottobre, “Orizzonti educativi: connessioni pedagogiche”. Dal 12 ottobre prenderà invece avvio il percorso alla Biblioteca Ricchetti con l’inaugurazione della mostra di Liliana Carone e gli incontri con autrici e autori, in programma fino al 26 novembre.
Il Settembre Pedagogico è aperto gratuitamente alla cittadinanza e vuole essere non soltanto un insieme di appuntamenti, ma un percorso di riflessione collettiva, fondato sulla partecipazione, sull’inclusione e sulla cura, con al centro bambine, bambini, ragazze e ragazzi.
Questo il programma:
- 28 settembre, ore 16.30 – Aula del Consiglio, Palazzo di Città: tavola rotonda “La scuola: un ecosistema educativo”.
- 6 ottobre, ore 16.30 – Aula Magna dell’Università degli Studi di Bari: tavola rotonda “Orizzonti educativi: connessioni pedagogiche”.
- 12 ottobre, ore 16.30 – Biblioteca Gaetano Ricchetti: inaugurazione della mostra “Il re bambino – quando una matita racconta una storia” di Liliana Carone, su volumi di Daniele Giancane, Rossella Mauro e Chiara Curione. La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca fino al 26 novembre.
- 15 ottobre: Enzo Quarto, Il dono sperato.
- 21 ottobre: Giuseppe Capozza, Bellafronte.
- 26 ottobre: Anna Gervasio e Raffaele Pellegrino, Rifugiati in Puglia tra guerra e liberazione.
- 28 ottobre: Florisa Sciannamè, Asud il Pianeta Misterioso dove tutto si trasforma.
- 3 novembre: Anna Baccelliere, Come rane di legno a primavera.
- 4 novembre: Elvio Carrieri, Poveri a noi.
- 10 novembre: Benedetta Gelormini, L’illusione diventa realtà.
- 11 novembre: Paola Zannoner, La sfida.
- 18 novembre: Annamaria Palmieri, Tra i banchi.
- 24 novembre: Sonia Lisco, I miei nervi scoperti.
- 25 novembre: M. Gloria Calì e Carlo Fiorentini, L’ora di scienza.
- 26 novembre: Santina Liturri, Gli aspiranti fuggitivi e una voce segreta.


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