RETE “GENERARE CULTURE NON VIOLENTE”

comune di bari
Condividi subito la notizia

AL VIA LE NUOVE ADESIONI PER COSTRUIRE IL PROGRAMMA CITTADINO DI NOVEMBRE

L’assessorato al Welfare del Comune di Bari ricorda che è possibile aderire al Manifesto cittadino “Generare culture non violente”, la rete che riunisce associazioni, enti del Terzo settore e realtà sociali, educative, culturali e sportive del territorio impegnate nella promozione di una cultura della non violenza, fondata sul rispetto della dignità umana e sulla valorizzazione delle differenze.

Il Manifesto nasce dal percorso promosso negli anni dall’assessorato comunale al Welfare con l’obiettivo di costruire una programmazione condivisa di iniziative di sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere, rivolte a diverse fasce della cittadinanza e distribuite lungo tutto il mese di novembre. L’obiettivo è fare in modo che il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, non rappresenti un momento isolato, ma il punto di arrivo di un percorso che attraversa la città per l’intero mese, coinvolgendo realtà e contesti differenti e raggiungendo pubblici diversi attraverso la rete territoriale.

Le nuove adesioni consentiranno di ampliare la rete cittadina “Generare culture non violente” e di consolidare il patrimonio di buone prassi, partecipazione e condivisione delle esperienze maturate dai soggetti che ne fanno parte. L’adesione al Manifesto può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno.

“La violenza contro le donne non comincia con uno schiaffo e non finisce con una condanna – commenta l’assessore alla Giustizia e al benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone -. Comincia molto prima: negli stereotipi che continuiamo a tollerare, nel linguaggio che normalizza il possesso, nell’incapacità di riconoscere nell’altra una persona libera, nelle disuguaglianze che ancora, in maniera preponderante, attraversano la nostra società. Per questo contrastarla significa certamente proteggere e sostenere le vittime, ma soprattutto lavorare ogni giorno per impedire che nuove vittime ci siano.

E mentre qualcuno, anche dalle istituzioni, prova incredibilmente a riportare il dibattito indietro di secoli, arrivando persino a sostenere che il femminicidio non esista, noi scegliamo di andare nella direzione opposta. Il Medioevo, con tutto il rispetto per il Medioevo, lo lasciamo ai libri di storia.

Generare culture non violente significa costruire un’alleanza educativa e sociale capace di entrare nelle scuole, nelle famiglie, nei luoghi dello sport e della cultura, nelle relazioni quotidiane. Perché il 25 novembre non può essere la giornata in cui ci ricordiamo della violenza sulle donne, come fosse una livella sulle nostre coscienze: deve invece essere il momento in cui misuriamo quanto siamo stati capaci di combatterla negli altri 364 giorni dell’anno. Ed è questa la responsabilità che Bari vuole assumersi, insieme a tutta la sua comunità”.

Con la sottoscrizione del Manifesto, ciascun soggetto aderente si impegna a contribuire alla diffusione di una cultura della non violenza attraverso, tra le altre, le seguenti attività:

·        azioni di sensibilizzazione sui temi delle pari opportunità, del contrasto agli stereotipi di genere e della promozione di relazioni paritarie;

·        eventi e iniziative finalizzati alla valorizzazione delle differenze, alla promozione della parità di genere, dell’inclusione e del rispetto dell’altro e dell’altra, a tutela dei diritti di tutte e tutti;

·        incontri nelle scuole secondarie di primo e secondo grado sui temi dell’educazione alla sessualità e all’affettività, della violenza di genere e del bullismo;

·        incontri informativi rivolti a famiglie e adulti sui temi della violenza di genere;

·        attività di informazione sulle risorse e sui servizi presenti sul territorio a sostegno di ragazze e ragazzi adolescenti vittime di violenza;

·        giornate tematiche e laboratori realizzati in collaborazione con educatori ed educatrici, insegnanti, operatori e operatrici sociali, finalizzati alla prevenzione e al contrasto del bullismo e alla diffusione della cultura della non violenza.

I soggetti interessati possono compilare il modulo disponibile a questo link e inviarlo alla PEC minoriefamiglie.comunebari@pec.rupar.puglia.it, anche da un indirizzo di posta elettronica non certificata. La richiesta dovrà avere come oggetto “Adesione al Manifesto Cittadino Generare Culture non Violente” ed essere corredata dalla documentazione richiesta.

Possono presentare istanza gli enti del Terzo settore con sede legale o operanti sul territorio cittadino che, a vario titolo, si occupano di promozione della cultura della non violenza e intendono realizzare attività o eventi sui temi della violenza di genere e della violenza omolesbobitransfobica. L’invito è rivolto anche alle realtà che hanno già sottoscritto il primo protocollo “Generare culture non violente” nel 2022.

A seguito della raccolta delle nuove adesioni, il Centro Antiviolenza comunale convocherà tutte le realtà coinvolte per un momento di confronto e coordinamento finalizzato alla condivisione delle iniziative e alla costruzione del programma complessivo del mese di novembre.

Si specifica che l’adesione al Manifesto non comporta oneri a carico del Comune di Bari. 

Views: 10

Condividi subito la notizia