GIUNTA ALBANO: PER FESTE E INCARICHI I SOLDI SI TROVANO. PER FERMARE LA PIOGGIA, SI ASPETTA UN MIRACOLO?
A Pisticci siamo arrivati al punto che basta una pioggia per mettere in difficoltà persino la sala consiliare Nicola Cataldo, il luogo che dovrebbe rappresentare la dignità delle istituzioni cittadine.
Una copertura vetrata risalente agli anni Ottanta, mai integralmente sostituita, secondo quanto risulta, e interessata nel tempo da interventi manutentivi sempre più sporadici e inefficaci.
Un’immagine certamente poco edificante per una città che ambisce a valorizzare il proprio patrimonio storico, culturale e turistico.
Ma il problema, purtroppo, è assai più grave!
Le infiltrazioni d’acqua piovana non interesserebbero soltanto la sala consiliare, ma anche la vicina Chiesa di Sant’Antonio.
E qui la questione assume contorni che definire sconcertanti sarebbe persino riduttivo.
A quanto mi risulta, Don Mattia Albano avrebbe più volte sollecitato l’Amministrazione comunale affinché venissero finalmente eseguiti gli interventi necessari a eliminare le infiltrazioni.
Preghiere, raccomandazioni, sollecitazioni.
Tutto apparentemente inutile!
Tanto che, qualora la situazione dovesse aggravarsi, il sacerdote potrebbe essere costretto a trasferire le celebrazioni nell’Oratorio, privando temporaneamente i fedeli del proprio luogo di culto.
E intanto cosa fa la Giunta Albano?
Trova risorse per manifestazioni, feste e festicciole. Trova risorse per incarichi professionali, alcuni dei quali rinnovati con scadenze che vanno persino oltre la conclusione del mandato amministrativo.
Ma per risolvere un problema di infiltrazioni che rischia di compromettere un edificio pubblico e un luogo di culto, le risorse e soprattutto la volontà amministrativa sembrano misteriosamente scomparire!
Non è una questione di fede religiosa.
È una questione di priorità, di rispetto del patrimonio pubblico, di sicurezza e, soprattutto, di BUON GOVERNO.
Perché un’Amministrazione che non riesce a garantire la manutenzione dei propri edifici istituzionali, e lascia che le infiltrazioni minaccino anche una chiesa, dovrebbe spiegare ai cittadini quale idea abbia della cura del territorio.
Vorrei allora rivolgere al Sindaco Albano e all’intera Giunta tre semplicissime domande:
- Da quanto tempo l’Amministrazione è a conoscenza delle infiltrazioni e quali interventi ha concretamente disposto?
- È stata effettuata una verifica tecnica per accertare i rischi per la sala consiliare e per la chiesa?
- Quando saranno stanziate le risorse necessarie a una soluzione definitiva, anziché procedere con gli ennesimi rattoppi?
Sindaco Albano, non occorre un miracolo per fermare la pioggia. Occorrono manutenzione, programmazione e capacità amministrativa.
E se persino Don Mattia deve rivolgersi al Cielo perché il Comune intervenga, allora forse il vero miracolo sarebbe vedere finalmente questa Giunta occuparsi delle priorità dei cittadini.
La pioggia è un fenomeno naturale.
L’incuria amministrativa, invece, è una responsabilità politica.
Francesco Di Benedetto
Rinascimento Sociale
Associazione civico-politico-culturale

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