Un riconoscimento storico che premia identità, territorio e il lavoro del Ministro Lollobrigida»
«L’iscrizione della cucina italiana tra i Patrimoni culturali immateriali dell’umanità rappresenta un passaggio storico, atteso da anni e finalmente realizzato. Un risultato che premia non solo la nostra identità agroalimentare, il valore delle comunità e la forza delle tradizioni, ma anche il lavoro convinto e costante del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha sostenuto con determinazione questo percorso». A dichiararlo è Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata. «La cucina italiana – aggiunge – è molto più di un insieme di ricette: è un modo di vivere, un patrimonio intergenerazionale, un modello culturale fondato sulla qualità delle produzioni, sul rispetto per gli ingredienti e sulla capacità delle nostre filiere di trasformare la biodiversità in eccellenza. Il riconoscimento dell’Unesco fotografa ciò che gli italiani sanno da sempre: attorno alla tavola si costruiscono comunità, relazioni, benessere e sviluppo. Questo risultato – prosegue – valorizza l’intera filiera agroalimentare italiana, una filiera che si chiude e si completa grazie al lavoro di agricoltori, allevatori, pescatori, ristoratori e artigiani del cibo. È un ecosistema unico, in cui ogni anello – dalla produzione alla trasformazione, fino alla tavola – concorre a generare qualità, identità e sviluppo. Dai campi e dal mare alle cucine dei nostri ristoranti, l’Italia costruisce valore attraverso persone che custodiscono tradizioni, innovano i processi e mantengono vivo un patrimonio culturale che il mondo intero ci riconosce. Territori autentici come la Basilicata – conclude Quarto – ne sono esempio virtuoso, contribuendo a raccontare un modello alimentare sostenibile, competitivo e capace di generare futuro».
Pierantonio Lutrelli
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