Mar piccolo e moria delle cozze: intervento del Sindaco

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Sulla questione della moria delle cozze, simbolo identitario della nostra città, si è sollevato un dibattito che rende necessario un chiarimento. Innanzitutto, è fondamentale precisare che questa Amministrazione comunale non ha assunto alcuna decisione in merito alla concessione di una deroga temporanea al divieto di re-immersione di mitili non autoctoni nel Mar Piccolo. A seguito delle richieste avanzate dagli operatori del comparto, i quali hanno denunciato una grave crisi produttiva determinata dalla moria del seme autoctono riconducibile alle elevate temperature registrate la scorsa estate, l’assessore alle Attività produttive, Francesco Cosa, ha convocato una riunione tecnica per approfondire la questione e acquisire le valutazioni degli enti competenti. All’incontro, previsto per la giornata di domani, sono stati invitati la Guardia di Finanza, la Capitaneria di Porto, il Dipartimento di Prevenzione della Asl, il CNR e ARPA Puglia. Per questa amministrazione, infatti, il parere scientifico rappresenta un elemento imprescindibile. Qualsiasi valutazione sull’eventuale possibilità di introdurre e re-immettere seme di mitili non autoctono nel primo e nel secondo seno del Mar Piccolo dovrà necessariamente partire da dati scientifici, approfondimenti tecnici e valutazioni rigorose sotto il profilo ambientale e sanitario. Si tratta di avviare un confronto serio e approfondito per comprendere quali siano le soluzioni percorribili e a quali condizioni eventualmente possano essere prese in considerazione. Siamo consapevoli delle difficoltà che stanno attraversando i mitilicoltori tarantini e delle preoccupazioni sollevate da una larga parte della società civile e proprio per queste ragioni, riteniamo che ogni scelta debba essere responsabile e supportata da elementi oggettivi, senza sottovalutare i possibili rischi per l’ecosistema marino e per la salute pubblica. Il nostro obiettivo è tenere insieme la salvaguardia della mitilicoltura e la tutela dell’ambiente garantendo l’identitarietà dei nostri mitili. Si tratta di interessi che meritano la massima attenzione e che richiedono valutazioni fondate sulla competenza, sulla ricerca scientifica e sul rispetto delle regole. La scienza, i dati, le garanzie ambientali e sanitarie devono essere il punto di partenza di ogni valutazione. È questo il metodo che intendiamo seguire, nel rispetto dei mitilicoltori, della nostra comunità e della biodiversità del Mar Piccolo, una risorsa preziosa che abbiamo il dovere di proteggere.

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