Estrazione e manutenzione dei fiumi, approvata in Consiglio Regionale la proposta di legge Morea-Pittella

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Nicola Morea (Azione) «Un passo avanti per la sicurezza del territorio, procedure più snelle e maggiore continuità negli interventi di manutenzione degli alvei fluviali»

Potenza, 21 ottobre 2026 – Esprime soddisfazione il consigliere regionale Nicola Massimo Morea (Azione) per l’approvazione, in Consiglio regionale, della proposta di legge n. 135/2026, recante modifiche alla legge regionale n. 12 del 1979 in materia di coltivazione di cave e torbiere e di estrazione di inerti dagli alvei dei corsi d’acqua, a firma Morea-Pittella. «Con questa legge interveniamo su una normativa che necessitava di strumenti più efficaci e procedure più funzionali alle esigenze del territorio. La manutenzione dei corsi d’acqua non può essere affrontata soltanto quando emergono situazioni di criticità: occorre programmare gli interventi, renderli più tempestivi e garantire una maggiore continuità delle attività, con l’obiettivo prioritario di tutelare la sicurezza idraulica e prevenire i rischi», dichiara Morea. La nuova disciplina introduce modalità operative più snelle per gli interventi di estrazione del materiale fluviale e di sistemazione degli alvei, consentendo di attivarli anche a seguito di segnalazioni di criticità presentate dai Comuni o dalle imprese del settore. Viene inoltre prevista la possibilità di affidare in concessione alle imprese estrattive la manutenzione ordinaria degli alvei, secondo procedure definite e nel rispetto delle verifiche tecniche e delle disposizioni vigenti. «L’obiettivo è costruire un sistema nel quale la sicurezza del territorio, la tutela ambientale e le esigenze del sistema produttivo possano trovare un punto di equilibrio. Il coinvolgimento delle imprese specializzate può contribuire a rendere gli interventi più rapidi ed efficienti, senza ridurre il ruolo di controllo e autorizzazione della Regione e senza derogare alle prescrizioni ambientali e idrauliche», sottolinea il consigliere. Tra gli elementi qualificanti della legge figurano anche la possibilità di compensare i costi degli interventi autorizzati attraverso il valore del materiale estratto e riutilizzabile, nonché una maggiore attenzione alla programmazione dell’approvvigionamento di materiale lapideo per le opere pubbliche. Le procedure comparative per l’affidamento delle concessioni prevedono, inoltre, criteri premiali legati alla disponibilità di macchinari adeguati, alla riduzione delle distanze di trasporto e alla presenza di impianti di lavorazione. Misure che puntano a favorire una filiera più efficiente, contenendo gli spostamenti, il traffico pesante e le emissioni. «L’approvazione di oggi rappresenta un risultato importante perché affronta una questione concreta, che riguarda la prevenzione del rischio idraulico, l’organizzazione delle attività di manutenzione e la disponibilità dei materiali necessari alla realizzazione delle opere. Adesso sarà fondamentale dare piena attuazione alla legge, affinché le nuove disposizioni possano tradursi in interventi efficaci e in benefici tangibili per le comunità e per il sistema economico regionale», conclude Morea.

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