Corner sui giovani all’VIII Congresso nazionale di Meritocrazia Italia

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Roma, 17 ottobre 2026 – L’VIII Congresso di Meritocrazia Italia ha chiuso la propria giornata istituzionale con un corner dedicato a “Giovani, comunicazione, futuro”, sotto la moderazione del giornalista, vice responsabile Ufficio Stampa MI, Stefano Ferri.

Al centro dell’attenzione il ruolo dei social network nella vita di relazione e nella gestione dei rapporti economici. Rajae Bezzaz, conduttrice radiofonica, mettendo in condivisione la propria personale esperienza lavorativa, ha acceso i riflettori sulle potenzialità delle piattaforme di condivisione come momento di espressione professionale. Ha sollecitato il ricorso a esperti del settore, con la prudenza di affidarsi a professionisti di comprovata competenza e di fare selezione accorta e responsabile dei contenuti condivisi, puntando sulla qualità.

Cristina Gessi, consigliera di Presidenza di Meritocrazia Italia, ha portato sul palco l’emozione di una testimonianza diretta di riscatto sociale, raccontando una storia di devianza giovanile recuperata grazie al supporto della famiglia, di una sana socialità e dell’esempio virtuoso di associazioni come Meritocrazia. Ha condiviso l’auspicio che i social network possano farsi strumento di valorizzazione dei talenti e di espressione delle diverse capacità, grazie all’educazione a un uso responsabile del mezzo.

In continuità, Andrea Di Gregorio, coach, counselor e trainer PNL, ha richiamato il bisogno dei giovani di esprimere la propria unicità, senza il condizionamento delle aspettative degli adulti, per vivere a pieno la propria esistenza; in questa direzione deve essere profuso uno sforzo importante, affinché le nuove tecnologie possano aprire le giuste opportunità.

Un posto al merito è stato riservato con l’intervento di Ludovica Monte, vincitrice del premio di saggistica “Myllenium Award”, che ha rappresentato tutte la difficoltà, per un giovane che vive nell’oggi, di trovare opportunità lavorative coerente con il proprio percorso di studi e con le proprie vere aspirazioni. Ha condiviso anche la propria esperienza d’uso dei social network, che può rivelarsi di grande utilità per raccogliere le forze e attivarsi nel sociale per il bene comune.

A chiudere il confronto, sulle stesse note, Candido Starace, rappresentante Giovani MI, che ha mostrato preoccupazione per l’allontanamento di tanti ragazzi dal proprio Paese, a rappresentare la sconfitta di uno Stato che non riesce a offrire le opportunità giuste per scoprire e sviluppare le proprie abilità. Ha sollecitato tutti i giovani a vivere la vita non da spettatori, ma sempre da protagonisti, tra protagonisti, senza scoraggiarsi e senza adagiarsi sulle difficoltà, e facendosi promotori del cambiamento che tanto si vorrebbe.

Meritocrazia Italia è un’associazione culturale nata per dare vita a un progetto aggregativo fondato sulla valorizzazione del merito, della formazione, dell’equità e dell’impegno sociale ed ambientale, convinti che ci sia un Paese meraviglioso da vivere e raccontare e che sia giunto il momento di offrire un messaggio di speranza e disponibilità, ripartendo da una concreta rivoluzione culturale e dalla riaffermazione di un saldo sistema valoriale di base.

Crediamo che sia possibile creare una società migliore e più giusta, ripartendo, oggi più che mai, dell’impegno dei meritevoli, che, si badi, noi non individuiamo nell’élite dei migliori curricula, ma in coloro i quali ogni giorno, in qualunque ambito e partendo da qualunque condizione iniziale, senza lamentarsi, spesso sentendosi non considerati o addirittura irrisi e senza accettare l’odio per l’altro come reazione agli immancabili fallimenti umani, fanno il loro lavoro onestamente cercando costantemente di migliorare se stessi ed il mondo che li circonda.

visita il sito www.meritocraziaitalia.eu

Meritocrazia Italia è un’associazione culturale nata per dare vita a un progetto aggregativo fondato sulla valorizzazione del merito, della formazione, dell’equità e dell’impegno sociale ed ambientale, convinti che ci sia un Paese meraviglioso da vivere e raccontare e che sia giunto il momento di offrire un messaggio di speranza e disponibilità, ripartendo da una concreta rivoluzione culturale e dalla riaffermazione di un saldo sistema valoriale di base.

Crediamo che sia possibile creare una società migliore e più giusta, ripartendo, oggi più che mai, dell’impegno dei meritevoli, che, si badi, noi non individuiamo nell’élite dei migliori curricula, ma in coloro i quali ogni giorno, in qualunque ambito e partendo da qualunque condizione iniziale, senza lamentarsi, spesso sentendosi non considerati o addirittura irrisi e senza accettare l’odio per l’altro come reazione agli immancabili fallimenti umani, fanno il loro lavoro onestamente cercando costantemente di migliorare se stessi ed il mondo che li circonda.Grazie a tale messaggio di positività, siamo riusciti a organizzare coordinamenti in ogni Regione (e in moltissime Province e Comuni), a pubblicare migliaia di articoli e testi di approfondimento su tematiche di rilevanza nazionale e locale, a depositare diverse proposte di legge, ma, soprattutto, ad aggregare persone provenienti da ogni parte d’Italia (e da alcune sedi estere) con differente estrazione professionale e politica, tutte accomunate dalla sola volontà di costruire un percorso virtuoso, finalizzato a recepire le varie istanze della società civile con l’intento di poter così elaborare e offrire soluzioni ragionate, concrete ed equilibrate, convinti che le diversità siano fonti di ricchezza anziché motivo di divisione e che la competenza, in uno al recupero di una dialettica sana, garbata, propositiva e costruttiva, siano imprescindibili elementi di sviluppo di una nuova concezione della partecipazione attiva nella gestione della “cosa pubblica”.

Grazie a tale messaggio di positività, siamo riusciti a organizzare coordinamenti in ogni Regione (e in moltissime Province e Comuni), a pubblicare migliaia di articoli e testi di approfondimento su tematiche di rilevanza nazionale e locale, a depositare diverse proposte di legge, ma, soprattutto, ad aggregare persone provenienti da ogni parte d’Italia (e da alcune sedi estere) con differente estrazione professionale e politica, tutte accomunate dalla sola volontà di costruire un percorso virtuoso, finalizzato a recepire le varie istanze della società civile con l’intento di poter così elaborare e offrire soluzioni ragionate, concrete ed equilibrate, convinti che le diversità siano di ricchezza anziché motivo di divisione e che la competenza, in uno al recupero di una dialettica sana, garbata, propositiva e costruttiva, siano imprescindibili elementi di sviluppo di una nuova concezione della partecipazione attiva nella gestione della “cosa pubblica”.

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