«La UIL Basilicata è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Barilla e sostiene con convinzione le ragioni dello sciopero nazionale di otto ore di oggi 21 ottobre, condividendo pienamente l’azione della UILA UIL e delle organizzazioni sindacali FAI CISL e FLAI CGIL.
Siamo fortemente preoccupati quando le relazioni sindacali vengono sacrificate sull’altare di scelte industriali unilaterali, quando il confronto viene sostituito da decisioni già assunte e quando il futuro di intere comunità produttive rischia di essere deciso senza ascoltare chi, con il proprio lavoro, ha contribuito alla crescita e al successo dell’impresa.
La storia industriale del nostro Paese ci ha insegnato una lezione che non possiamo dimenticare: quando si rompe il rapporto di fiducia tra impresa, lavoratori e territorio, alla fine perdono tutti. Perdono i lavoratori, perde il territorio e perde anche l’azienda.
Le operazioni che interessano gli stabilimenti di Marcianise, Castelplanio e Altamura sollevano interrogativi che non possono rimanere senza risposta. E soprattutto impongono una riflessione più ampia sul futuro della presenza industriale nel Mezzogiorno.
Non possiamo accettare che il Sud venga ancora una volta considerato un territorio sacrificabile nelle strategie di riorganizzazione dei grandi gruppi industriali. Non chiediamo trattamenti di favore, ma rispetto, pari dignità industriale, investimenti e garanzie occupazionali.
La Basilicata conosce bene quanto sia difficile conquistare e mantenere un investimento produttivo. Dietro ogni stabilimento ci sono generazioni di lavoratori, competenze, professionalità e famiglie che hanno scelto di restare nella propria terra.
Per questo la mobilitazione dei lavoratori dello stabilimento Barilla di Melfi assume un significato che va oltre i confini aziendali: è una battaglia per affermare che il lavoro, la partecipazione e il rispetto delle persone devono tornare al centro delle scelte industriali.
A Barilla chiediamo di riaprire immediatamente un confronto vero con le organizzazioni sindacali, di chiarire le proprie strategie e di assumere impegni concreti sul futuro produttivo e occupazionale.
Un grande gruppo industriale non si misura soltanto dai risultati economici, ma anche dalla capacità di rispettare le persone e i territori che hanno contribuito a renderlo grande.
Il dialogo sociale non è un ostacolo alla competitività, ma una condizione fondamentale per costruire un futuro industriale solido e condiviso.
La UIL Basilicata sarà accanto alla UILA e a tutte le lavoratrici e i lavoratori in questa vertenza, perché difendere il lavoro significa difendere il futuro delle nostre comunità.
Il Mezzogiorno ha bisogno di nuove opportunità industriali, non di nuove rinunce. E il rispetto del lavoro non può essere una variabile delle strategie aziendali: deve essere il principio da cui ogni scelta industriale prende avvio.»
Vincenzo Tortorelli
Segretario Generale UIL Basilicata
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