CICALA NON SI PRESENTA IN TERZA COMMISSIONE. CAB: mancanza di rispetto per il mondo agricolo

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Terza Commissione. Crisi agricola. Caro gasolio. Noi c’eravamo. L’assessore Cicala no, nonostante l’invito. Della maggioranza, due consiglieri: Aliandro e Morrea. L’opposizione, tutta. Grazie a chi c’era. Le associazioni di categoria invitate, invece, nessuna.

Dispiace l’assenza di Confagricoltura, CIA e Copagri, che in questi giorni hanno detto chiaramente che con questa Regione, così, non si può andare avanti. È una posizione che condividiamo, e che oggi avrebbe avuto ancora più forza se detta in aula, davanti a tutti. Le occasioni per farlo non mancheranno. Coldiretti, invece, non ha nemmeno bisogno di dirlo: con questa Regione è felice e contenta. Ma in tempi di crisi nessuno può permettersi di coltivare solo il proprio orticello: un orticello non ha mai sfamato una regione.

Noi non siamo politici di professione. Siamo agricoltori, e ci mettiamo la faccia. In aula abbiamo portato una proposta semplice. Prima regione petrolifera d’Italia, agricoltori che non riescono a pagare il gasolio: qualcosa non torna. Una quota stabile delle royalties per i carburanti agricoli. Non un bonus. Una regola. Il petrolio lucano per il gasolio lucano.

E i 25 milioni? Cicala li ha annunciati dal rimorchio di Coldiretti, poi il rimorchio è ripartito e dei soldi non si è più saputo nulla. Impegno vero o spot elettorale? Non vogliamo altri annunci: vogliamo certezze. Dati e date. Perché noi contiamo le stagioni, la politica i mandati, ma il gasolio si paga oggi.

All’opposizione, che oggi c’era tutta, chiediamo un passo in più: la presenza è il primo passo, ora serve alzare la voce. Il silenzio della Giunta non va incassato, va incalzato. Alla maggioranza: non basta dire «non condividiamo quanto dice il nostro assessore». Se non lo condividete, lo sfiduciate. Il resto sono chiacchiere. Prendere le distanze a mezza bocca non è coraggio, è tattica. I numeri in aula li avete: servono a governare, non a proteggersi. E lo ribadiamo al Presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella: convochi un Consiglio straordinario sulla crisi agricola. Ai consiglieri, di maggioranza e di opposizione, chiediamo di sostenere questa richiesta. Un settore intero aspetta risposte, e il luogo per darle è l’aula, davanti a tutti.

Perché qui non si decide solo il prezzo del gasolio. Si decide se la Basilicata resterà una terra dove si coltiva o diventerà una terra da cui si parte. Noi abbiamo scelto. Ci davano per finiti dopo un pomeriggio: siamo ancora qui. Siamo la generazione che ha scelto di restare, e le valigie non le facciamo. Chi tifa per la palude si rassegni: noi non ci fermiamo. Abbiamo cominciato in strada, continuiamo in aula, e non smetteremo finché questa regione non cambierà verso. Adesso, non domani.

I conti li sappiamo fare. E sappiamo anche presentarli.

Coordinamento Agricoltori Basilicata

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