Dai Calanchi alla Costa Jonica: arriva il Distretto del Cinema! Peccato che a Pisticci, da anni, si giri sempre lo stesso film. E i cittadini siano stanchi di pagare il biglietto!
Pensavamo di averle viste tutte. Evidentemente ci sbagliavamo.
L’assessora Colacicco, con un annuncio degno di una conferenza stampa sulla Croisette di Cannes, ci informa che Pisticci propone la costituzione di un Distretto permanente del Cinema, coinvolgendo addirittura Bernalda, Craco e Ferrandina.
Applausi! Sipario! Motore, ciak, azione!
Peccato che, uscendo dalla sala cinematografica dell’immaginazione amministrativa, ci si ritrovi nella realtà di un territorio dove le strade cedono, le opere pubbliche attendono di essere completate, il decoro urbano lascia a desiderare e interi quartieri reclamano interventi elementari.
Ma forse abbiamo frainteso.
Il Distretto del Cinema non è un progetto per il futuro. È semplicemente il riconoscimento ufficiale del grande spettacolo che questa Amministrazione mette in scena da anni!
🎬 Genere horror: via Vespucci, con i residenti costretti a convivere con le conseguenze del dissesto e l’incertezza sugli interventi.
🎬 Genere fantascienza: il Piano Strutturale Comunale, del quale si parla da anni, ma che continua a sembrare un viaggio verso una galassia lontana.
🎬 Genere drammatico: le condizioni di alcune strade, dei cimiteri e degli spazi pubblici.
🎬 Genere thriller ambientale: i miasmi dell’ex ANIC e le preoccupazioni dei cittadini della Valbasento.
🎬 Genere commedia dell’assurdo: annunci, inaugurazioni, progetti, promesse e conferenze stampa, mentre i problemi quotidiani aspettano pazientemente il loro turno.
E adesso, signore e signori, arriva il capolavoro: il Distretto permanente del Cinema!
Sia chiaro: valorizzare il territorio attraverso il cinema, attrarre produzioni audiovisive, promuovere i calanchi, il patrimonio paesaggistico e la costa jonica potrebbe essere un’iniziativa intelligente.
Ma un progetto serio non nasce da una bella locandina.
Nasce da studi di fattibilità, accordi istituzionali, risorse economiche, infrastrutture, operatori del settore, investimenti e obiettivi misurabili.
E allora, assessore Colacicco, qualche domanda è inevitabile:
- Esiste un progetto formalmente approvato oppure siamo ancora alla fase dei desideri?
- I Comuni di Bernalda, Craco e Ferrandina hanno formalizzato la loro adesione?
- Quali risorse economiche sono disponibili?
- Quali case di produzione o operatori cinematografici sono stati coinvolti?
- Quali benefici occupazionali ed economici concreti si prevedono per Pisticci?
Perché, vede assessore, tra un Distretto del Cinema e un distretto delle chiacchiere c’è una differenza sostanziale: il primo produce economia, il secondo soltanto comunicati stampa.
E soprattutto, viene spontaneo chiedersi: con tutte le emergenze amministrative ancora aperte, era proprio questo l’annuncio di cui i cittadini sentivano maggiormente il bisogno?
Non vorremmo che, avvicinandosi la conclusione del mandato amministrativo, si fosse deciso di sostituire il bilancio delle cose realizzate con il catalogo dei sogni ancora da realizzare.
Perché il rischio è che il Distretto del Cinema diventi l’ennesimo titolo di un film che non vedremo mai.
E se proprio vogliamo parlare di cinema, suggerirei alla Giunta Albano un titolo per la sua prossima produzione:
🎥 “C’ERA UNA VOLTA PISTICCI… E C’È ANCORA CHI PROMETTE IL LIETO FINE!”
Con una particolarità: il pubblico paga, gli attori cambiano battuta, la sceneggiatura si ripete e il finale viene continuamente rinviato.
Assessore Colacicco, prima di portarci a Hollywood, provate almeno a riportarci alla normalità.
Pisticci non ha bisogno di altre comparse sulla scena politica. Ha bisogno di amministratori capaci di trasformare i progetti in risultati.
E soprattutto, dopo anni di annunci, i cittadini non chiedono più di vedere il trailer. Vogliono finalmente vedere il film di un Comune curato, pulito, accogliente e con opere necessarie ultimate e realizzate nei tempi previsti dai progetti.
Francesco Di Benedetto
Rinascimento Sociale
Associazione – civico – politico – culturale.

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