E’ stato il tema al centro dell’attenzione durante un vertice convocato dall’assessore Francesco Cupparo che ha informato sul via libera della Giunta ai criteri di riparto del contributo alle associazioni dei consumatori. Nell’elenco regionale risultano iscritte quindici associazioni.
Il progetto “Rete degli sportelli regionali del consumatore della Regione Basilicata 2027-2028”, finanziato con fondi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – che assegnano alla Basilicata poco più di 248 mila euro – è stato discusso oggi al Dipartimento Sviluppo Economico in una riunione del CRCU (Comitato Regionale dei Consumatori e degli Utenti) presieduto dall’assessore Francesco Cupparo con la presenza del direttore generale ing. Giuseppina Lo Vecchio e di funzionari dell’Ufficio specifico del Dipartimento.
Cupparo ha informato che la Giunta ha approvato la delibera le modalità e i criteri di riparto del contributo alle associazioni dei consumatori e degli utenti iscritte nell’Elenco regionale (di cui all’art. 5 della L.R. 40/2000), individuate quali soggetti attuatori, ai fini dell’adesione al progetto. Nell’elenco regionale aggiornato risultano iscritte 15 associazioni: Associazione consumatori utenti (ACU), Adiconsum Basilicata, Adoc Basilicata, Adusbef Basilicata, Altroconsumo, Associazione APS Assoutenti Basilicata, Cittadinanzattiva Basilicata APS, Codacons Basilicata APS, Confconsumatori APS, Federconsumatori Basilicata, Lega Consumatori Basilicata, Movimento consumatori Matera e provincia APS, Movimento Difesa del Cittadino Lucano, Tutor dei consumatori. Il provvedimento della Giunta individua i criteri e le modalità di riparto del contributo da assegnare alle associazioni dei consumatori, in possesso del prerequisito dell’iscrizione nell’Elenco, che intendono aderire al Progetto attraverso l’apertura e l’attivazione di uno o più sportelli del consumatore entro e non oltre il 15/11/2026.
L’Assessore Cupparo ha evidenziato che obiettivo centrale da perseguire è quello di espandere numero e qualità dei servizi sui territori da offrire ai consumatori. Per il direttore Lo Vecchio è indispensabile uno sforzo delle associazioni per mettere a sistema la rete degli sportelli anche con azioni congiunte ed affermare buone pratiche da estendere in città e comuni. La disciplina relativa all’attuazione del Progetto è demandata integralmente ai contenuti del D.D. MIMIT del 9/10/2026 e alla successiva Convenzione tra la Regione Basilicata e i soggetti attuatori risultanti ammessi alla procedura.
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