Il sindacato contesta al neo direttore generale Vito Bavaro la mancata convocazione della categoria e annulla ogni disponibilità straordinaria
TARANTO 3 novembre 2026 – Salta il dialogo istituzionale con i vertici dell’Asl di Taranto e scatta lo stato di agitazione per gli specialisti ambulatoriali del territorio. La decisione è stata formalizzata dalla Uil Fp Taranto e dal Coordinamento Nazionale Uil Fp Area Sai (Specialistica Ambulatoriale Interna) a seguito del silenzio del neo direttore generale, Vito Bavaro, rimasto sordo alle reiterate richieste di incontro, tra cui la formale istanza protocollata il 21 ottobre scorso (nota prot. 312/2026 ws/GM).
Un mancato riscontro che assume il sapore di una disparità di trattamento, visto che la nuova direzione aziendale ha già aperto tavoli e incontrato altre sigle e figure professionali dell’azienda sanitaria locale.
A chiarire le ragioni della protesta sono Giovanni Maldarizzi, segretario generale territoriale della Uil Fp Taranto, e Pier Luigi Patrono, coordinatore nazionale Uil Fp Area Sai: «Non si possono pretendere risultati concreti sull’abbattimento delle liste d’attesa senza ascoltare chi, ogni giorno negli ambulatori e nei presidi di prossimità, contribuisce in prima linea a ridurle. La nostra richiesta aveva un valore istituzionale e conoscitivo: volevamo presentare le criticità del settore e avviare fin da subito un percorso collaborativo. Registriamo invece una chiusura inspiegabile, specie di fronte al ruolo strategico che la medicina territoriale ricopre per i piani della Asl e della Regione Puglia».
«Il confronto sindacale – incalzano Maldarizzi e Patrono – non è una concessione discrezionale o una mera formalità di facciata, ma l’unico strumento per costruire relazioni corrette e affrontare i nodi organizzativi del servizio sanitario. L’assenza di dialogo rischia di compromettere la serenità del lavoro e la qualità dell’assistenza».
In attesa di una tempestiva convocazione, la proclamazione dello stato di agitazione si tradurrà nell’immediato blocco delle attività extra-contrattuali: gli specialisti garantiranno esclusivamente le prestazioni previste dall’accordo convenzionale, senza alcuna disponibilità aggiuntiva né sforzi organizzativi oltre il dovuto. La Uil Fp ribadisce comunque la disponibilità a un confronto costruttivo, nell’interesse primario dei pazienti e del diritto alla cura.
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