Proteste Autotrasporto. Rosa (FdI) Il Governo risponde prontamente con fatti e scadenze certe. Imminenti i primi pagamenti

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Il Governo risponde ai disagi degli autotrasportatori con impegni concreti: risorse sul tavolo e un calendario preciso.

Numerose le azioni messe in campo: partiranno nei prossimi giorni i pagamenti per l’intero importo riconosciuto alle imprese, pari al 70% del maggior costo del carburante sostenuto tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026. È un impegno mantenuto, atteso da aziende che in questi mesi hanno affrontato rincari pesanti.

Il sostegno non si interrompe qui: la piattaforma per le domande per ottenere i rimborsi a copertura dei rincari nei mesi di ottobre e novembre riaprirà nei primi giorni del prossimo mese, con pagamenti previsti tra gennaio e febbraio 2027. Un intervento che dà continuità agli aiuti proprio mentre i prezzi continuano a pesare sui bilanci delle imprese.

Viene inoltre confermato il fondo da 590 milioni di euro per la sostituzione dei veicoli e l’ammodernamento delle flotte, con avvio dal 1° gennaio 2027.

Le azioni del Governo non si fermeranno. Si sta, infatti, valutando una norma che adegui in modo automatico il corrispettivo del trasporto alle oscillazioni del prezzo del gasolio. L’Esecutivo si è impegnato anche a rimuovere i blocchi illegali, a tutela dei conducenti e delle imprese che non hanno aderito alle proteste e della regolare circolazione delle merci.

Per un territorio come la Basilicata, dove l’autotrasporto è un presidio essenziale per l’economia e per i collegamenti, questi interventi rappresentano un segnale concreto di attenzione al nostro territorio e a chi ogni giorno lo tiene in movimento.

Il Governo Meloni si conferma il Governo dei fatti.

Sen. Gianni Rosa

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