PISTICCI (MT) – La gestione del trasporto pubblico urbano nel Comune di Pisticci ha superato ogni limite accettabile. Non si tratta più di una semplice svista burocratica: la comunità si trova di fronte a una totale chiusura istituzionale che calpesta apertamente i principi fondamentali di uguaglianza e solidarietà sociale. Questa grave problematica è stata ripetutamente sollecitata e portata all’attenzione dell’amministrazione comunale da moltissimo tempo, ma la risposta è stata il silenzio più assoluto: a oggi non esiste alcuna soluzione formale, né per l’immediato né all’orizzonte nel prossimo futuro.
La verità, paradossale e inaccettabile, è che ad oggi non esiste nessuna convenzione tra la società che gestisce il trasporto dei ragazzi e il Comune di Pisticci. Si tratta di una mancanza amministrativa gravissima: per sanare questa situazione andrebbe immediatamente bandita una convenzione ad hoc, uno strumento mirato e specifico capace di regolare il servizio e tutelare l’utenza, garantendo tariffe eque e tutele che invece mancano totalmente.
I disagi e le pesanti difficoltà del servizio non si limitano alla sola Pisticci Scalo, ma colpiscono l’intero territorio comunale in modo diffuso. La cittadinanza deve fare i conti con una rete di trasporti profondamente carente: i punti di raccolta dei passeggeri sono spesso posizionati in luoghi isolati e lontani dalle abitazioni, costringendo gli utenti a lunghi ed estenuanti percorsi a piedi. Una situazione che diventa drammatica con l’imminente arrivo dell’inverno: la stragrande maggioranza delle fermate è infatti totalmente priva di pensiline o strutture di ridosso. Studenti, lavoratori e anziani sono così condannati ad attendere i mezzi pubblici esposti alle intemperie, al freddo e alla pioggia, in totale spregio delle norme minime di decoro e sicurezza.
In questo contesto già critico, la netta spaccatura tariffaria imposta sui collegamenti tra Pisticci Scalo e il centro cittadino risulta ancora più inaccettabile. È intollerabile che all’interno dello stesso territorio comunale si creino disparità tra i residenti del centro storico – che usufruiscono di agevolazioni e forme di gratuità – e i ragazzi e gli studenti di Pisticci Scalo, obbligati a pagare la tratta a prezzo pieno. Questa disparità penalizza ingiustamente le periferie e grava in modo diretto sull’economia delle famiglie dello Scalo, trasformando il diritto allo studio, al lavoro e alla socialità in un costo extra dovuto solo al proprio indirizzo di residenza.
Tuttavia, l’aspetto in assoluto più sconcertante di questo quadro è l’obbligo del pagamento del biglietto imposto alle persone con disabilità. Si tratta di una misura inaudita, che nega nei fatti il concetto stesso di inclusione. L’accesso ai trasporti dovrebbe essere garantito come un diritto universale e inviolabile, teso ad abbattere le barriere esistenti. A Pisticci, al contrario, si sceglie di fare cassa sulle fasce più vulnerabili. Costringere un cittadino con gravi fragilità – costretto già a subire fermate disagiate e l’assenza di coperture – a pagare per salire su un mezzo pubblico significa voltare le spalle ai doveri sociali più elementari, ignorando le reali necessità di chi combatte ogni giorno per la propria autonomia.
Questa situazione non rispecchia la comunità solidale che Pisticci merita di essere. Un territorio non può definirsi moderno se decide di isolare i suoi giovani, abbandonare i passeggeri al freddo e lasciare senza risposte concrete chi affronta quotidianamente le sfide della disabilità.
Come componente del Direttivo AICMT, vorrei risposte immediate e un cambio di rotta drastico da parte dell’amministrazione comunale. È urgente e doveroso attivarsi subito per bandire la necessaria convenzione ad hoc, riqualificare le fermate dell’intero territorio con pensiline adeguate, azzerare la disparità subita dai ragazzi di Pisticci Scalo e introdurre la totale gratuità del servizio per tutte le persone con disabilità. I diritti dei cittadini e il sostegno alle fragilità non possono più attendere.
Salvatore Losenno
Componente del Direttivo AICMT (Associazione Italiana Charcot-Marie-Tooth)

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