L’assessore alle Politiche Agricole fa il punto sugli interventi già attivati, sulle risorse e sulle proposte per sostenere le imprese agricole lucane. “”Il nostro impegno prosegue su tutti i livelli istituzionali. Il lavoro va avanti, ma sappiamo che bisogna fare presto”.
“Le imprese agricole hanno bisogno di risposte concrete, ma anche di chiarezza. Comprendo le difficoltà che stanno attraversando, a cominciare dall’aumento dei costi del carburante, dell’energia e dei fertilizzanti. Per questo ho ritenuto importante aggiornare il comparto sul lavoro svolto, sulle misure già disponibili e sulle ulteriori iniziative che intendiamo portare avanti a livello regionale, nazionale ed europeo”.
È quanto dichiarato dall’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, nel corso della conferenza stampa dedicata all’emergenza dei costi di produzione agricoli.
“Ieri abbiamo avuto un nuovo confronto con il presidente Vito Bardi e i colleghi della Giunta regionale. Prosegue il lavoro della Direzione Bilancio per individuare le necessarie coperture finanziarie. Al momento non ci sono ancora risorse aggiuntive formalmente stanziate, ma il percorso istituzionale e amministrativo continua. Sappiamo che le imprese non possono attendere a lungo e che occorre accelerare”.
Quattro le linee di intervento regionale elaborate a seguito del confronto con le organizzazioni professionali agricole: un sostegno sul gasolio attraverso il sistema UMA, un fondo rotativo per la liquidità delle imprese, la sospensione con possibile abbattimento dei canoni irrigui e un intervento sui costi dell’acqua per la zootecnia.
“Il Dipartimento, insieme al direttore generale Rocco Vittorio Restaino e agli uffici, ha già svolto un importante lavoro tecnico per individuare gli strumenti operativi. Una volta definite le risorse e completate le necessarie verifiche, potremo procedere con i provvedimenti conseguenti”.
Nel corso dell’incontro Cicala ha richiamato anche gli interventi del Governo nazionale, dalle agevolazioni strutturali sul gasolio agricolo ai crediti d’imposta per carburanti e fertilizzanti, fino agli ulteriori strumenti di sostegno alle filiere e alla liquidità delle imprese.
Sul versante regionale, l’assessore ha ricordato l’incremento del 30% dei quantitativi di carburante agevolato assegnabili attraverso il sistema UMA e l’avanzamento della programmazione europea.
“Sul CSR Basilicata 2023–2027, con una dotazione di circa 453 milioni di euro, abbiamo già messo a bando 318 milioni, oltre il 70% della programmazione, e materialmente erogato 160 milioni ai beneficiari attraverso circa 35.700 domande di pagamento, secondo i dati al 22 settembre. Sono risultati importanti che testimoniano il lavoro del Dipartimento e la capacità di accompagnare gli investimenti delle imprese agricole”.
Cicala ha chiarito anche la differenza tra i fondi della programmazione europea e le risorse necessarie per fronteggiare nuove emergenze.
“Le risorse del CSR sono vincolate a interventi definiti nell’ambito della programmazione agricola europea. Non possiamo utilizzarle liberamente per altre finalità senza rispettare le procedure previste, comprese le eventuali autorizzazioni europee. È una distinzione fondamentale per comprendere perché l’attivazione di numerosi bandi non equivale alla disponibilità immediata di fondi per nuovi aiuti straordinari”.
Da qui le nuove iniziative che l’assessore intende promuovere attraverso la Commissione Politiche Agricole (CPA), insieme alle altre Regioni.
“Proporrò di verificare con il MASAF e con le autorità competenti la possibilità di adeguare la programmazione europea per sostenere le imprese colpite dall’aumento dei costi produttivi. Parallelamente, chiederemo un’iniziativa nazionale presso la Commissione europea per valutare l’attivazione di risorse emergenziali destinate al caro gasolio, anche attraverso un’integrazione finanziaria nazionale, sul modello degli interventi previsti per i fertilizzanti”.
“Il nostro impegno – conclude Cicala – prosegue su tutti i livelli istituzionali, in collaborazione con il presidente Bardi, con il Governo nazionale e con le organizzazioni agricole. A chi in queste ore sta manifestando voglio rivolgere un messaggio di rispetto e di ascolto. Comprendo le preoccupazioni e le difficoltà di chi ogni giorno lavora per garantire la continuità della propria impresa. La protesta rappresenta un segnale che le istituzioni hanno il dovere di ascoltare. Continuerò a lavorare per trasformare questa urgenza in risposte concrete. Il lavoro va avanti, ma sappiamo che bisogna fare presto”.
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