«La “scheda ballerina” è stata agitata per mesi come una sorta di alibi politico per mettere in discussione il risultato delle urne a Francavilla in Sinni. Con la sentenza del Tar che ha rigettato il ricorso presentato dalla lista Insieme Si Può – Romano Cupparo, quella vicenda deve considerarsi definitivamente chiusa. Per questa ragione non risponde a verità ed è da irresponsabili sostenere da parte della lista Insieme Si Può – come leggiamo sui social – che la sentenza dimostra che le questioni sollevate con il ricorso “meritavano di essere esaminate e che alcune di esse trovavano effettivo riscontro nella documentazione”. Si ricorre persino alla mistificazione del dispositivo della sentenza: questo è inacettabile. La politica deve saper riconoscere quando una partita è finita. Il voto degli elettori va rispettato, così come vanno rispettate le decisioni degli organi chiamati a verificarne la regolarità. Chi si candida a governare una comunità deve avere la forza di accettare anche il verdetto delle urne quando non coincide con le proprie aspettative. La democrazia non consiste soltanto nel partecipare alle elezioni o nel rivendicare le proprie ragioni: consiste anche nel riconoscere il risultato e consentire a chi ha ricevuto il mandato di amministrare. Per questo auspico che si chiuda definitivamente questa fase e che si lasci lavorare l’Amministrazione guidata da Pasquale Ciancia, affinché possa assolvere al mandato ricevuto e aprire una nuova stagione amministrativa. Resta il forte rammarico che per la prima volta nella storia istituzionale di Francavilla in Sinni si è arrivati a contestare l’esito del voto popolare, tentando di tenere aperta una partita che gli elettori avevano già chiuso con il loro voto. Il pronunciamento del giudice amministrativo restituisce ora chiarezza al quadro e impone, prima di tutto, rispetto per le istituzioni e per la volontà espressa dalla comunità. Credo quindi che nessuno abbia più ragione di agitare la “scheda ballerina” come un argomento utile a insinuare dubbi o a giustificare il mancato riconoscimento dell’esito elettorale. Una volta concluso anche il percorso giudiziario, continuare su questa strada significherebbe soltanto prolungare una polemica che non fa gli interessi di Francavilla. Il confronto politico non deve venir meno, ma deve tornare a misurarsi sui problemi della comunità, sulle proposte e sulla capacità di dare risposte ai cittadini, non sulla continua riproposizione di una vicenda elettorale che oggi ha trovato un ulteriore punto fermo. Da parte mia, quale rappresentante istituzionale di questa comunità, confermo pienamente il mio impegno per Francavilla in Sinni. Continuerò a sostenere le esigenze e le problematiche del territorio con lo stesso impegno che riservo agli altri 130 Comuni lucani. Ora, però, è tempo di voltare pagina e di lavorare nell’interesse della comunità. Francavilla ha votato. Il Tar si è pronunciato. Alla politica spetta adesso il compito di rispettare entrambi e tornare a lavorare per i cittadini”.
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