Potenza, 17 febbraio 2026 – «L’abrogazione della retroattività della contestata norma sui vitalizi è un risultato parziale che non risolve la pericolosa crisi di fiducia che ha investito le istituzioni regionali. La Cisl resta dell’avviso che solo l’abrogazione completa della norma che ha reintrodotto i vitalizi per i consiglieri regionali può sanare la ferita che si è aperta nel rapporto tra governati e governanti». Lo dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo. «Occorre riconoscere che solo grazie alla forte ondata di proteste e alla mobilitazione di tante forze della società civile il Consiglio regionale ha dovuto fare una parziale marcia indietro riconoscendo l’inopportunità sostanziale della norma. La correzione apportata dal Consiglio sana gli aspetti più controversi, come la retroattività e il ricorso al fondo di solidarietà, ma resta sul tavolo il tema della disparità di trattamento previdenziale tra politici e cittadini comuni. Sostenere che i vitalizi sono equiparabili alle normali pensioni significa insultare chi dopo una vita di lavoro, non una legislatura, matura pensioni sotto i mille euro o chi vive con una misera pensione sociale. Oggi la priorità è il potere di acquisto di salari e pensioni, è l’occupazione per i giovani, è difendere un sistema produttivo alle corde. Di questo dovrebbe occuparsi la politica se vuole riannodare il rapporto con i cittadini», conclude il segretario della Cisl lucana.
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