VIGGIANO CELEBRA I SUOI MAESTRI NEL GRAND TOUR DELLA MUSICA

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Venerdì 2 ottobre 2026 lo svelamento dei monumenti dedicati a Leonardo De Lorenzo e Victor Salvi

VIGGIANO – Da una tradizione musicale nata in un piccolo paese della Basilicata a una storia

capace di attraversare oceani, generazioni e continenti. È il fil rouge che unisce Viggiano a due dei

suoi figli più illustri, Leonardo De Lorenzo e Victor Salvi, ai quali il Grand Tour della Musica dedica

due nuovi monumenti bronzei.

Lo svelamento delle opere si terrà venerdì 2 ottobre 2026, a partire dalle ore 10, in viale Vittorio

Emanuele, e rappresenta una nuova tappa del progetto che sta trasformando Viggiano in un percorso

artistico e culturale a cielo aperto dedicato alla musica. Il Grand Tour della Musica nasce con

l’obiettivo di raccontare l’arte del suono attraverso le sue grandi figure, ma anche attraverso le storie,

i saperi e gli strumenti che ne hanno accompagnato la diffusione nel tempo. 

Un percorso che mette in relazione la dimensione universale della musica con la storia di Viggiano e con la sua secolare tradizione musicale, profondamente legata all’arpa e alla costruzione degli strumenti.

Nel percorso sono già presenti i monumenti dedicati a Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven, Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi ed Ennio Morricone.

Due figli di Viggiano, due storie internazionali

L’ingresso di Leonardo De Lorenzo e Victor Salvi nel Grand Tour della Musica assume un significato

particolare perché inserisce nel percorso due figure direttamente legate alla storia di Viggiano, protagoniste di esperienze molto diverse ma accomunate dalla capacità di portare nel mondo una parte della propria lucanità.

Leonardo De Lorenzo, flautista, compositore e autore di importanti studi dedicati alla tecnica e alla

didattica del flauto, emigrò giovanissimo negli Stati Uniti, dove costruì, non senza difficoltà, una

lunga e prestigiosa carriera musicale. La sua esperienza lo portò a confrontarsi con alcuni dei più

importanti ambienti musicali dell’epoca, tra cui la New York Philharmonic Orchestra.

Attraverso il flauto, la composizione e l’attività didattica, De Lorenzo contribuì alla diffusione della

cultura del flauto oltre i confini italiani, mantenendo al tempo stesso un legame profondo con le

proprie radici. 

La sua vicenda rappresenta la storia di un musicista partito da Viggiano e arrivato sulla

scena internazionale, portando con sé la memoria della propria terra.

Victor Salvi racconta invece un’altra dimensione della tradizione musicale viggianese: quella dell’artigianato, della centralità dello strumento e dell’impresa. 

Musicista, virtuoso dell’arpa e imprenditore, Salvi affondava le proprie radici nella tradizione artigiana di Viggiano. Il padre, Rudolf, originario di Venezia, arrivò a Viggiano attratto proprio dalla fama della tradizione locale nella costruzione degli strumenti cordofoni. Victor, figlio di madre viggianese, raccolse quel patrimonio trasformandolo in una straordinaria esperienza personale e imprenditoriale.

Dalla sua passione per l’arpa nacque Salvi Harps, divenuta una delle realtà imprenditoriali più

rilevanti a livello internazionale nella costruzione di arpe, con sede a Piasco, in provincia di Cuneo.

Nel 1987 Salvi acquisì la storica azienda americana Lyon & Healy di Chicago, che ancora oggi fa

parte del gruppo Salvi e che ospita uno degli stabilimenti più importanti di produzione mondiale di

arpe. Ha inoltre showroom a Berlino, Londra, Milano, Mosca. Nel 2006, a Piasco, inaugurò, inoltre,

il “Museo all’arpa Victor Salvi” che vanta una collezione di oltre 110 strumenti antichi.

La storia di Salvi racconta un altro modo mediante il quale Viggiano ha saputo raggiungere il mondo:

attraverso il sapere artigiano, la conoscenza dello strumento, la capacità imprenditoriale e una visione

capace di trasformare una tradizione in innovazione.

De Lorenzo e Salvi sono lo specchio di due percorsi differenti, ma accomunati dallo stesso punto di

partenza, Viggiano, e dal profondo rapporto con la musica che risuonava tra i suoi vicoli. È anche per

questo che le loro figure entrano nel Grand Tour della Musica: perché la storia della musica non è

fatta soltanto di compositori e grandi interpreti, ma anche di uomini, strumenti, artigiani, conoscenze

e intuizioni che hanno contribuito a costruirla. Con i due nuovi monumenti, il percorso inizia a parlare

direttamente della storia di Viggiano, mettendo in relazione il patrimonio musicale universale con le

vicende di due uomini che, allontanandosi dalla stessa comunità, hanno seguito strade diverse per

affermarsi nel mondo.

La cerimonia del 2 ottobre – Alla cerimonia di svelamento saranno presenti rappresentanti delle

istituzioni, esponenti del mondo culturale e musicale, conservatori, studiosi ed esperti, insieme a

Marco Salvi, figlio di Victor Salvi, e oggi erede della storia familiare e imprenditoriale legata alla

Salvi Harps. Sarà inoltre presente Ettore Marinelli, giovane artista e bronzista della Fonderia

Marinelli di Agnone, autore delle due opere bronzee.

“Con le statue dedicate a De Lorenzo e Salvi, il Grand Tour della Musica si arricchisce di due nuove

tappe e amplia la narrazione di Viggiano attraverso le vicende di due uomini che, in epoche e con

esperienze differenti, hanno portato nel mondo un patrimonio nato dalla propria terra – afferma il

Sindaco di Viggiano Amedeo Cicala –. Un percorso che continua a intrecciare la memoria dei grandi

protagonisti della musica con quella dei suoi figli più illustri, raccontando Viggiano come un luogo

in cui la musica non è soltanto una tradizione, ma una parte profonda della storia e dell’identità della

comunità”.–

Comune di Viggiano

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