L’appuntamento è per le ore 19,00 del prossimo venerdì 26 giugno. Nella nuova chiesa della Parrocchia dedicata a San Giuseppe Lavoratore del quartiere residenziale di Pisticci Scalo, guidata dal Parroco don Giuseppe Di Tolve, è in programma la cerimonia religiosa della solenne benedizione della Statua di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena, nell’ottavo centenario della sua morte. (1226 – 2026). L’ importante evento, sarà preceduto dalla celebrazione di una Santa Messa presieduta da Monsignor Davide Carbonaro, Arcivescovo Metropolita della città di Potenza, Muro Lucano e Marsico Nuovo. E’ notorio che i fedeli del quartiere residenziale di Pisticci Scalo, sono particolarmente affezionati a San Francesco D’Assisi, un santo conosciuto e amato in tutto il mondo, un religioso mistico, che condusse tutta una vita cristiana di povertà, fondatore dell’Ordine Francescano, proclamato Santo dal Papa Gregorio IX nell’anno 1228. Si racconta che abbandonò una agiata giovinezza da mercante, per dedicarsi in “perfetta letizia”, ad una vita di assoluta povertà, predicando il Vangelo del Signore. Non c’è certezza sulla sua data di nascita – le fonti francescane ritengono che sia nato probabilmente tra il 24 giugno del 1182 o il 26 settembre dello stesso anno. I suoi genitori si chiamavano Pietro di Bernardone, il padre, mentre la madre era la nobile Madonna Pica de Bourlemont, di probabile origine della Provenza. La sua famiglia era parte della borghesia emergente della città di Assisi, commerciando stoffe. Fu battezzato con il nome di Giovanni, ma il padre successivamente decise di cambiargli il nome chiamandolo Francesco. Dopo aver frequentato la scuola presso i canonici della cattedrale , nella chiesa di San Giorgio, ( dove nel 1257 venne costruita l’attuale basilica dedicata a Santa Chiara) Francesco si dedicò a pieno titolo all’attività di commercio dei tessuti iniziata dal padre. La storia ci ricorda che nel 1202, una guerra scoppiò tra la città di Assisi e quella di Perugia, due centri sempre rivali e l’odio aumentò a causa della alleanza tra Perugia e i Guelfi. Gli assisani nel 1202, subirono una sonora sconfitta con la perdita di tantissimi uomini nella battaglia di Collestrada nei pressi di Perugia. Francesco durante il conflitto venne catturato e rinchiuso in carcere e dopo un anno di prigionia ottenne la libertà dietro pagamento di un riscatto da parte del padre. Gravemente malato, recuperò la salute trascorrendo gran parte del suo tempo nei possedimenti della famiglia, dove in lui si risvegliò l’assoluto e totale amore per la natura che vedeva come opere mirabili di Dio. Fu proprio da lì che ebbe inizio un cammino di conversione che col passare del tempo lo portò a “ vivere nella gioia di poter custodire Gesù Cristo nell’intimità del suo cuore”. Tra il 1203 e l’anno successivo pensò di partecipare alla IV°Crociata, uno dei massimi onori per i cristiani d’Occidente. Ma giunto a Spoleto, si ammalò e ritornò ad Assisi, nel 1223, l’episodio che dà origine alla tradizione del presepe . Tra il 1224 e 1226, compose il famoso “Cantico delle Creature”. La sera del 3 ottobre del 1226, morì nel suo luogo santo preferito: la Porziuncola. Una storia toccante quella di San Francesco d’Assisi, tra i santi più amati e venerati dal popolo dei fedeli, tra cui,. appunto quelli del quartiere residenziale di Pisticci scalo, che in massa saranno presenti alla benedizione della sua statua.
MICHELE SELVAGGI


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