Uil: incontro a Potenza con studentesse e studenti “Che genere di lavoro?”

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Il lavoro non deve conoscere ingiustizia, discriminazioni, insicurezza. E’ il messaggio lanciato dalla Uil e condiviso da studentesse e studenti degli istituti “G. Galilei” e “G. Giorgi” di Potenza che hanno partecipato oggi ad un incontro al “Giorgi” con i dirigenti scolastici dei due istituti Michele Nigro e Lucia Girolamo, Vincenzo Tortorelli, Segretario Generale UIL Basilicata, Raffaella Triunfo Coordinatrice UIL Pari Opportunità Basilicata, Simona Bonito, Consigliera di Parità della Provincia di Potenza. Una nuova tappa del Progetto EssereInsicuri (promosso dalla Uil di intesa con i due istituti) con un confronto particolarmente significativo per la presenza di Ivana Veronese, Segretaria Confederale UIL Nazionale. E’ stata Veronese a ricordare i numeri del “gap di genere” nel mondo del lavoro in Basilicata: per le donne, tasso di occupazione al 42%  e tasso di inattività al   63,4, lavoro part time al 39% per buona parte accettato come unica condizione di lavoro. A questo si aggiungono le difficoltà di riconoscimento della professionalità e di incarichi dirigenziali e la discriminazione retributiva sino al 20% in meno rispetto agli uomini con punte sino al 40% in alcuni settori. Altri dati che segnano la differenza tra i sessi nel mondo del lavoro: l’incidenza dei laureati per sesso tra i 30 ed i 34 anni è del 21% per i maschi e 33,8% per le femmine. Per quanto concerne l’istruzione, l’incidenza dei neet 15-24 anni per sesso è 16,3 per i maschi e 15,4 per le femmine. Veronese ha parlato a ragazze e ragazzi di stereotipi commentando un video che è stato proiettato sollecitando una maggiore conoscenza dei diritti ed un impegno comune per superare ritardi culturali. Una delle cause principali dell’esclusione delle donne dal mercato del lavoro è la sproporzione del carico di cura. Allora ragioniamo anche di quanto costa la disoccupazione e l’inattività femminile, calcolando ciò che perdiamo restando fermi. I dati Inps parlano chiaro – ha detto – le donne sono il 69,4 % delle persone laureate magistrali a ciclo unico, ma l’occupazione femminile si ferma al 53,3 %. Uno spreco di formazione e competenze: questo ce lo possiamo permettere?”.

Per Bonito, Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, “da tempo si sta affermando un problema di sicurezza digitale per le donne che si riferisce a molestie, pressioni, mobbing attraverso l’utilizzo di watshap, mail, i social. Autentiche insidie che – ha detto – bisogna sconfiggere con l’aiuto di chi se ne occupa istituzionalmente, di associazioni e sindacati. La certificazione di genere per le aziende è uno strumento da diffondere, una best practice da affermare”. Triunfo, Coordinatrice UIL Pari Opportunità Basilicata, è partita dal luogo comune “sono cose da uomini” per spiegare come la Uil intende dotare le giovani e in generale le donne di strumenti adeguati a riconoscere discriminazioni ed ingiustizie per batterle. Tra questi – ha detto – saper leggere il contratto di lavoro e la busta paga, la “stanza di ascolto” aperta nella sede Uil regionale, campagne di informazione e formazione.  “Non è stata una giornata qualsiasi. È stata una giornata importante. Di quelle che lasciano un segno”: il commento del segretario generale Tortorelli  che ha ringraziato i dirigenti scolastici Lucia Girolamo e Michele Nigro, per la sensibilità, la disponibilità e l’attenzione con cui hanno accolto e condiviso l’iniziativa. “Insieme alle studentesse e agli studenti dell’IPSIA “G. Giorgi” e del Liceo “G. Galilei”, abbiamo aperto un confronto vero, senza filtri, su una domanda che riguarda tutti noi: che genere di lavoro vogliamo costruire? Abbiamo parlato di diritti, dignità, sicurezza, ma anche di paure, ingiustizie e di tutto ciò che ancora oggi troppe persone sono costrette a subire nel silenzio. E lo abbiamo fatto nel modo giusto: guardandoci negli occhi, ascoltando, confrontandoci davvero”. Per il leader della Uil lucana “i giovani non sono soltanto il futuro. Sono già il presente. E quando li ascolti davvero, capisci che dentro di loro c’è una domanda forte di giustizia, libertà e rispetto che non può più essere ignorata. La presenza di Ivana Veronese, – aggiunge – ha dato ancora più forza e valore a questa giornata, con un contributo autorevole e concreto su temi che riguardano da vicino la qualità del lavoro, le pari opportunità, la sicurezza e la dignità delle persone e nel contrasto agli stereotipi.  Insieme a Raffaella Triunfo e Simona Bonito, abbiamo condiviso un messaggio chiaro: il lavoro non può e non deve essere paura, ricatto, molestia o umiliazione. Deve essere invece libertà, rispetto e sicurezza. Con il progetto “EssereInSicuri”, la UIL Basilicata continua a fare una scelta precisa: entrare nelle scuole, parlare con i giovani, costruire consapevolezza. Perché il cambiamento non si aspetta. Si costruisce. Insieme. Ogni giorno. E dalla Basilicata vogliamo dirlo con chiarezza: non ci sarà vero sviluppo, non ci sarà vero lavoro, non ci sarà vero futuro se la parità resterà solo una parola. La parità deve diventare cultura, rispetto e giustizia quotidiana”.

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